Gazzetta - Incontro Berlusconi-Benedini per il Portello: prove di armistizio tra il Milan e Fondazione Fiera
Enrico Ferrazzi
Lunedì sera, a margine del compleanno di Licia Ronzulli, esponente di Forza Italia e mediatrice della trattativa con Bee Taechaubol, Silvio Berlusconi ha di fatto annunciato che il Milan non costruirà più il suo nuovo stadio al Portello, ma resterà a San Siro, un impianto a cui il presidente milanista è molto legato. La notizia era comunque già nell’aria da qualche settimana, in particolare da agosto quando è esploso il nodo sulle bonifiche: da quel giorno, infatti si erano decisamente raffreddati i rapporti tra il Milan e Fondazione Fiera, anche se nelle ultime ore ci sono state delle prove di armistizio tra le due parti.
BOZZA DI INTESA - Secondo quanto riporta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, infatti, Silvio Berlusconi e Benito Benedini, presidente di Fondazione Fiera, si sono incontrati per discutere e trovare una via d’uscita, in modo da evitare di finire in tribunale. Il numero uno dell’ente proprietario dei terreni del Portello ha presentato una bozza di intesa, che prevede che il Milan riconosca a Fondazione un’annualità (4,050 milioni di euro) dell’affitto che la società milanista aveva promesso per vincere il bando del 7 luglio.
REVOCA DELLA VITTORIA - Il presidente del club di via Aldo Rossi si è preso del tempo per valutare questa proposta e decidere se accettarla o meno: la risposta del Milan è attesa entro il 28 settembre, quando ci sarà un nuova convocazione del Comitato di Fondazione Fiera che potrà eventualmente votare la revoca della vittoria rossonera del bando per la riqualificazione dei padiglioni 1 e 2 della vecchia Fiera campionaria. Nei prossimi giorni, si saprà dunque qualcosa di più, nella speranza che il tutto si possa concludere senza dover ricorrere ad una guerra giudiziaria.


