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Milan-Bee, i giorni della verità: entro mercoledì si saprà tutto. Mister, ha ragione: non si può regalare un tempo, ma va trovata la soluzione al problema

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
lunedì 28 settembre 2015, 00:00Editoriale
autore Pietro Mazzara
28.09.2015 00:00Editoriale

Un elettrocardiogramma che va ad intermittenza, che alterna grandi picchi, a momenti di down preoccupanti. È questo l’andamento del Milan delle ultime due partite contro Udinese e Genoa, con la prestazione del secondo tempo del Friuli che si è estesa alla prima frazione di gioco giocata al “Ferraris” contro la squadra di Gasperini. Il fattore comune che ha accomunato questi 90 minuti è il diverso ritmo al quale andavano gli avversari rossoneri. Mettendo tutto sulla corsa e su un’intensità elevata, questo Milan va in difficoltà estrema. Gasperini sapeva bene che la banda di destra con De Jong davanti a Calabria poteva essere il mismatch vincente ed è in quella zona che hanno agito i ficcanti Perotti e Laxalt e dove, più in generale, si è svolto il gioco del grifone. Nigel, per quanto si possa impegnare, fa fatica a sopportare il ruolo di mezz’ala destra perché dopo anni passati a fare da frangiflutti davanti alla difesa, è obiettivamente difficile cambiare il proprio stile di gioco e modificare i propri ritmi in campo. Però questo aspetto è stato uno dei punti sui quali il Genoa ha costruito il suo primo tempo a 1000 all’ora contro un Milan che, invece, sembrava avere il motore ingolfato. La ripresa, invece, è stata di un’altra caratura, con i rossoneri che seppur in 10 per l’espulsione di Romagnoli (viziata da un primo giallo pressoché inesistente) mettevano all’angolo il Genoa e cercavano di trovare il colpo risolutore senza però riuscire a trovare la soluzione vincente. È stato anche sprecone, il Milan, perché le occasioni di Luiz Adriano, Bertolacci, Balotelli e Kucka avevano tutti i presupposti per far si che la squadra di Mihajlovic uscisse da Marassi con almeno un punto. Domenica sera, contro il Napoli, il Milan non potrà andare ad intermittenza perché la squadra di Sarri sta dimostrando di avere gamba, ritmo, capacità nel fare gol e tante soluzioni per fare male.

Ma prima della sfida con i partenopei, la società rossonera vivrà i giorni del possibile cambiamento. Mercoledì dovrebbe essere il giorno delle firme per il closing finale tra Fininvest e Bee Taechaubol per la cessione del 48% delle quote rossonere per 485 milioni di euro. Usiamo il condizionale perché in questi casi bisogna essere molto cauti, e solo a firme avvenute si potrà avere un quadro più chiaro di ciò che sarà il Milan del futuro e di chi farà parte della nuova dirigenza. Quel che è certo è che Barbara Berlusconi non ha alcuna intenzione di mettersi di mezzo, come dimostra la nota affidata a MilanNews.it ieri pomeriggio dove l’amministratore delegato ha spazzato via i dubbi sulle frizioni con mister Bee ed il suo staff. Il broker thailandese, impegnato nel limare gli ultimi dettagli, ha apprezzato molto la comunicazione pubblica fatta da Lady B – secondo quello che è filtrato – e seppur non replicando in via pubblica, è contento di un ulteriore segnale di distensione fatto dalla figlia del presidente. I prossimi giorni saranno molto caldi, pronti a raccontarvi, come sempre, quella che potrebbe essere una pagina di storia del club.  

per Milannews.it

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