Il Milan perde un'altra occasione, ma il palcoscenico della Serie A non ha ancora degli attori protagonisti
Federico Sala
Se si dovesse trovare un indice principe per evidenziare l'equilibrio e l'imprevedibilità di questo campionato lo si potrebbe tratteggiare intorno al Sassuolo, unica squadra imbattuta della Serie A dopo 6 giornate. In un inizio di stagione che ha segnalato tutte le difficoltà delle grandi, il Milan ha perso a Genova la grande occasione per incanalare un percorso interessante.
TRENO PERSO. Dopo due vittorie consecutive che avevano dato fiducia a tutto l'ambiente, il Milan ha fatto un passo indietro: il primo tempo contro il rossoblu ha riportato la squadra dietro le quinte di un palcoscenico che, a detta di tutti, avrà altri protagonisti, ma che i fatti dicono essere ancora senza un attore principale; tutti i difetti dell'Inter sono spuntati, puntuali, alla prima luce autunnale, l'ambiente Roma non ha ancora permesso di aumentare al massimo i giri del motore, il Napoli é tanto bello quanto incostante e la Juve sta pagando l'assestamento dopo il terremoto estivo. Insomma zoppicano tutti ed è per questo che il treno di Genova lascia parecchio amaro in bocca: il Milan lo ha perso regalando altri 45 minuti come a Udine ed è così ripiombato nella fiera del rammarico in buona compagnia. La sensazione è che, nonostante un mercato incompleto, la squadra di Mihajlovic non abbia intorno a se dei rivali mefistofelici, ma soprattutto che il peggior nemico sia il Milan stesso, capace di prestazioni da Dottor Jackill e Mister Hide preoccupanti.
PROSSIME TAPPE. Chiuso il capitolo nella città della lanterna, ora bisogna guardare avanti. Sabato prossimo, la sfida contro il Napoli assumerà i contorni di una tappa chiave della stagione: tre punti vorrebbero dire tanta autostima e la possibilità di staccare i partenopei e accorciare la classifica, vista la non facile sfida che attende l'Inter a Marassi prima di ospitare la Juve, ma soprattutto sarebbe manna dal cielo una prestazione di livello sui novanta minuti. Inoltre, vincere prima della sosta permetterebbe al Milan di lavorare per due settimane senza pressione e preparare al meglio la difficile trasferta contro il Torino. Serve equilibrio in campo e nei giudizi, due gare non possono precludere alcun obiettivo in questo momento della stagione, ma possono essere il viatico giusto per risolvere tanti problemi, perché anche i rossoneri vogliono e possono salire sul palcoscenico della Serie A, ma in un campionato così livellato la chiave del successo è la costanza, Dottor Jackill e Mister Hide non sono ammessi sotto le luci della ribalta, una volta alzato il sipario.


