Boateng e il ritorno: accoglienza fredda ma la decisione va ancora presa
Matteo Calcagni
Nella giornata dove le attenzioni erano totalmente rivolte all'incontro tra Berlusconi e Bee Taechaubol, è uscita una notizia inattesa e a tratti sorprendente: Kevin-Prince Boateng tornerà ad allenarsi a Milanello. La possibilità di un possibile ritorno in Italia del ghanese era già trapelata nelle scorse settimane, quando la Bild aveva elencato le varie strade che avrebbe potuto prendere il giocatore: una di queste era proprio il ritorno in Italia, nell'immediato, per allenarsi e poi trasferirsi a gennaio quando il mercato avrebbe riaperto.
POSSIBILITA' - Già in estate erano emersi dei rumours su un eventuale rientro in rossonero di Boateng, fuori rosa dal 10 maggio scorso allo Schalke e alla ricerca di una nuova destinazione. Il giocatore, come raccontano i fatti, è però rimasto in Germania, sempre sotto contratto con i tedeschi ma di fatto escluso dal progetto tecnico. Tornare ad allenarsi col Milan rappresenta sicuramente un'ottima opportunità per il classe '87, protagonista dello scudetto targato 2011 alla guida di Massimiliano Allegri, ma poi perso per strada tra luci ed ombre.
FUTURO ED ESIGENZE - La tifoseria, poco soddisfatta dai primi risultati del nuovo Milan, ha accolto negativamente il ritorno di Kevin-Prince. E' palese che ai rossoneri servano rinforzi di alto profilo e che non si possa puntare su altri giocatori da recuperare, ma va detto che il ritorno del ghanese potrebbe anche non portare ad una firma. In questi mesi il Milan valuterà le condizioni atletiche e fisiche del giocatore, decidendo poi se tesserarlo o meno durante il mercato di gennaio. Resta il fatto che, se vorrà realmente competere per la Champions League, il Milan dovrà impegnarsi a sistemare realmente le lacune della rosa, a prescindere da ciò che verrà deciso in merito al ghanese.


