Bacca: “Voglio aiutare il Milan a raggiungere gli obiettivi prefissati. Mihajlovic è molto esigente, Balotelli sta dando il suo contributo”
Enrico Ferrazzi
Tra le note più positive dell’inizio di campionato del Milan c’è sicuramente Carlos Bacca, che ha già segnato 3 gol in Serie A e si sta dimostrando un grande attaccante. L’attaccante colombiano, intervistato da As Colombia, ha commentato così i suoi primi mesi in maglia rossonera: “Sta andando tutto è andato bene finora, grazie a Dio. Sono molto contento di essere arrivato in una grande squadra. Questo è stato un grande passo per la mia carriera. A poco a poco mi sto adattando al campionato italiano e sto conoscendo i rivali. Non sorpreso del mio rendimento in questo inizio di stagione. Sono venuto al Milan con la speranza di contribuire al raggiungimento degli obiettivi della squadra, che sono quelli più importanti. Quando uno ha obiettivi ben definiti e sogni chiari, tutto è più facile. È molto importante per me la fiducia del club e dell’allenatore. Quanti gol voglio fare quest’anno in Serie A? Il mio obiettivo è lavorare bene e trovare la condizione migliore per aiutare la squadra. Al di là dei miei obiettivi personali, la cosa più importante è che la squadra vinca e raggiunga gli obiettivi prefissati”.
AMBIENTAMENTO - Al Milan, Bacca ha ritrovato un suo compagno di Nazionale, cioè Cristian Zapata, che gli sta dando una mano ad ambientarsi in rossonero: “Sono arrivato in un nuovo club e in una città che non conoscevo, ma Cristian è molto disponibile. Sono contento di giocare con lui, è stato fondamentale per il mio ambientamento al Milan”. Tra i suoi compagni di squadra a Milanello, c’è anche Mario Balotelli: “Lui ha la sua personalità e il suo carattere - ha spiegato Bacca -. Fin da quando è arrivato Mario ha lavorato e ha condiviso tanto tempo con noi. È un attaccante che sta dando il suo contributo alla squadra. Speriamo continui su questa strada”.
CONCORRENZA UTILE - Bacca ha poi parlato anche del suo nuovo allenatore Sinisa Mihajlovic: “Le differenze con Emery? Ogni allenatore è diverso. Il calcio spagnolo poi è diverso da quello italiano. Mihajlovic è un tecnico molto esigente che vuole vedere sempre il massimo sia in allenamento che in partita. La panchina contro il Genoa? Sono decisioni dell’allenatore. Abbiamo giocato tre volte in pochi giorni e poi in attacco c’è grande concorrenza. Io ho sempre voglia di giocare, ma è il mister che comanda. Lui è il capo e io lo rispetto molto”. L’ex Siviglia ha infine commentato la concorrenza che c’è nell’attacco del Milan: “Il Milan ha grandi attaccanti e bisogna essere al 100% per essere titolari. La concorrenza è comunque una buona cosa in una squadra, chi ne beneficia è il Milan”.


