Riflettori puntati su Bertolacci: ripartire dal secondo tempo di Marassi per far crescere il rendimento della squadra
Simone Nobilini
90 minuti, ritorno da titolare ed una ripresa incoraggiante sul campo in cui, nell'ultima stagione, è riuscito a consacrarsi. Andrea Bertolacci è tornato, dopo l'infortunio muscolare che lo ha tenuto lontano dal terreno di gioco per qualche settimana, ed i riflettori di San Siro (e non solo) sono pronti ad essere puntati, nuovamente, su di lui. Un elemento fondamentale, per la squadra di Sinisa Mihajlovic, mancato nelle prime uscite stagionali e chiamato a garantire qualità e pericolosità offensiva alla linea mediana rossonera, orfana per troppo tempo di un elemento capace anche di inserirsi in zona gol.
Ripartire da Marassi - Se nel primo tempo del match giocato (e perso) domenica scorsa contro il Genoa Bertolacci si è visto poco, così come tutto il Milan, nella ripresa l'ex Roma ha decisamente alzato l'asticella del proprio rendimento, mettendo in diverse occasioni in difficoltà la retroguardia rossoblù. Dopo diverso tempo, si sono riviste quelle accelerazioni palla al piede e quegli inserimenti propri del numero 91 rossonero, visti e rivisti più volte sullo stesso campo e nella scorsa stagione agli ordini di Gasperini. Un secondo tempo che ha fatto ben sperare e che ha mostrato, per una volta, un giocatore finalmente un minimo più incisivo rispetto al difficile avvio di stagione. Chiaro che, in base alla somma spesa per prelevarlo dalla Roma e all'ottimo campionato disputato nella stagione scorsa, tutto l'ambiente Milan si aspetti di più da Bertolacci: un big match come quello di domenica, contro un Napoli lanciatissimo, potrebbe finalmente esaltarlo e permettergli di rilanciarsi.
Un duello da vincere - Se il centrocampo della formazione azzurra visto contro la Juve dovesse essere confermato da Sarri, le due linee mediane a 3 di Milan e Napoli finirebbero per avere, sostanzialmente, elementi simmetrici anche per qualità: due costruttori di gioco come Jorginho e Montolivo, due tallonatori dinamici e capaci di inserirsi anche in zona gol come Allan e Kucka e due mezz'ali pure come Hamsik e lo stesso Bertolacci, sfruttabili anche in un ipotetico ruolo da trequartista. Il duello contro Allan in programma domenica prossima non sarà dei più semplici, vista la grande abilità dell'ex Udinese ad eseguire bene entrambe le fasi (soprattutto quella difensiva): proprio per questo servirà il miglior Bertolacci, capace di saltare l'uomo, creare superiorità numerica e prendere il tempo all'avversario negli inserimenti verso l'area per poter guadagnare supremazia a centrocampo. Per attaccare una linea centrale difensiva che, pur essendosi rivelata più solida nelle ultime uscite, può certamente concedere qualcosa anche in termini di velocità.


