L'esperimento Mexes fallisce e la difesa rossonera termina gli appigli: inevitabile tornare sul mercato a gennaio
Matteo Calcagni
Dopo i tanti esperimenti falliti, la retroguardia rossonera era pronta ad accogliere il ritorno di Philippe Mexes, da molti visto come possibile "panacea" per risolvere le grane difensive del Milan. C'era quindi grande attesa per la prova del francese contro l'Inter, sia per verificare le sue condizioni fisiche, sia per scoprire la sua intesa con Romagnoli. Chi si aspettava un Mexes sugli scudi, condottiero di una possibile rinascita, è rimasto profondamente deluso.
DELUSIONE - L'ex giallorosso, apparso in evidente ritardo di condizione, è stato tra i peggiori in campo nel derby di ieri pomeriggio, rendendosi inoltre protagonista del "fantozziano" errore (condiviso con Antonelli) sul gol di Kondogbia. Uno sbaglio non è sufficiente per bocciare un calciatore, ma è evidente che il nativo di Tolosa deve ancora macinare della strada per poter ripresentarsi al centro della difesa rossonera. Contro il Sassuolo, in caso di buon impatto al Trofeo Berlusconi, il francese avrebbe potuto anche giocare titolare. Ora questa ipotesi pare decisamente lontana.
POCHI APPIGLI - Dopo aver provato ogni combinazione possibile, a Mihajlovic restava soltanto Mexes per provare a rilanciare una difesa in formato "Emmenthal". Il tonfo di ieri, dunque, assume connotati poco benauguranti, dato che gli appigli a cui attaccarsi si stanno riducendo sempre più. Il tecnico serbo potrebbe perseverare con Alex, nella speranza che il brasiliano cresca di condizione dopo la prova in chiaroscuro con il Torino, altrimenti si dovrà proseguire a tentoni fino a gennaio, dove, inevitabilmente, si dovrà correre ai repari.


