Cerci, arriva la svolta? Impegno, visione di gioco e una doppia possibilità nello schieramento rossonero
Simone Nobilini
Quasi un anno di anonimato, tra mugugni di un pubblico che non ne ha mai digerito le prestazioni sul campo, tutt'altro che esaltanti, ed una forma fisica ben lontana dagli standard mostrati a Torino. Alessio Cerci potrebbe, finalmente, aver svoltato all'interno della sua esperienza con la maglia del Milan: l'esterno offensivo di Velletri, premiato con un'altra chance dopo la brutta partita disputata contro la sua ex squadra nel penultimo turno, ha decisamente convinto di più nella sfida vinta oggi contro il Sassuolo, garantendosi così una probabile nuova, meritata occasione in vista del match di mercoledì contro il Chievo.
Impegno e visione di gioco - Schierato, come da copione, da esterno alto nel 4-3-3 di Mihajlović, Cerci è stato tra gli elementi più positivi di un Milan che ha sì vinto, ma senza convincere ancora pienamente. Giusto sottolineare come una bella giocata del numero 11, volta a premiare un il taglio di Bacca sul filo del fuorigioco, abbia spalancato la strada all'attaccante colombiano per presentarsi tutto solo davanti a Consigli, guadagnando il rigore che ha poi portato al vantaggio milanista. Un Cerci che dunque, oltre ad una buona attitudine alla corsa e l'unico, insieme a Bonaventura, a tentare di puntare e saltare l'uomo, si è rivelato decisivo nella finalizzazione dell'azione, aspetto che spesso è mancato alla formazione di Mihajlović.
Doppia possibilità - Per Cerci sarà dunque obbligatorio ripartire da oggi per guadagnare un posto fisso nell'11 titolare rossonero, pronto anche a passare, oltre al 4-3-3, al 4-4-2. Due moduli nei quali l'ex Toro può tentare di esprimersi al meglio, tenendo tuttavia in considerazione un maggior sacrificio quando schierato in un centrocampo a 4 dove, oltre a puntare il fondo, sarà richiesto anche un lavoro di copertura. Aspetto che con il tempo e con un miglioramento progressivo della forma fisica, potrebbe definitivamente portare Cerci a scalare le gerarchie della rosa rossonera.


