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Tante occasioni, poca precisione: necessario chiudere prima le partite per evitare beffe

autore
Simone Nobilini
per Milannews.it
giovedì 29 ottobre 2015, 22:30Primo Piano
autore Simone Nobilini
29.10.2015 22:30Primo Piano
ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS

"Nella ripresa abbiamo fatto bene, ma siamo stati un po' imprecisi sottoporta: dobbiamo fare meglio". Per un paio di problemi provvisoriamente risolti, come il recupero progressivo di Cerci, Bertolacci, Antonelli e la casella dei gol subiti finalmente ferma sullo "0", almeno per quanto riguarda la gara contro il Chievo, Sinisa Mihajlovic si è trovato costretto ad evidenziare un altra piccola grana da risolvere in casa Milan: lo scarso cinismo nel chiudere la partita o rendere più consistente il vantaggio ottenuto. Un aspetto fondamentale, ribadito ieri in conferenza stampa dall'allenatore serbo, che la squadra rossonera dovrà mettere a punto quanto prima, per completare sempre più quel processo di miglioramento che l'ha vista protagonista nelle ultime partite.

Rischio beffa - Le tante occasioni sprecate nell'arco del match, ed in particolar modo nell'ottima ripresa disputata contro il Chievo, nascondono sempre il rischio di una possibile beffa, con qualche brivido corso ieri lungo la schiena dei giocatori rossoneri nell'occasione capitata a Paloschi e sull'uscita finale di Donnarumma, disturbata da un fallo in attacco. Situazioni che, oltre ad essere evitate a priori, non devono mettere a repentaglio un vantaggio sì conquistato con merito ma consistente in un solo gol, con il match ancora aperto e dal risultato tutt'altro che acquisito.

Maggior decisione - Dopo la grande noia e le poche conclusioni tentate nel primo tempo, il Milan si è scatenato contro il Chievo nella ripresa, calciando verso la porta di Bizzarri più volte e trovando solamente in un occasione il bersaglio con Antonelli. Alla positività nel tentare di inquadrare più volte lo specchio va dunque aggiunta maggior decisione in zona gol, migliorando la precisione negli ultimi metri dell'area avversaria (appello diretto in particolar modo al tridente offensivo e ai centrocampisti in grado di trovare la porta, come Bertolacci e Kucka) per poter ottenere un vantaggio più cospicuo e gestire con tranquillità la partita. 

per Milannews.it

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