Mihajlovic all'insegna della continuità: in attesa del passaggio al 4-4-2 il tecnico ha trovato lo schieramento ideale
Thomas Rolfi
Il Milan è reduce da due vittorie consecutive ed è in un discreto momento di forma psico-fisico. La Lazio, avversario di scena nel posticipo di domani sera allo stadio Olimpico, però, ha conquistato 8 vittorie su 8 gare disputate tra le mura amiche in questa stagione tra campionato ed Europa League e ha tutte le intenzioni di voler proseguire in questa striscia positiva. Ci ha pensato lo stesso Mihajlovic a tenere alto il livello di guardia dei propri giocatori, dichiarando pubblicamente in conferenza: "Sappiamo che per vincere dobbiamo fare la nostra migliore prestazione stagionale".
CONTINUITA' DI FORMAZIONE - Il tecnico serbo non vuole cali di concentrazione ed è convinto di aver trovato la formazione titolare schierando il 4-3-3. In attesa del passaggio al 4-4-2 quando tornerà a completa disposizione almeno uno degli attaccanti oltre a Bacca e a Luiz Adriano, infatti, il modulo con i due esterni d'attacco è stato utilizzato nelle ultime 3 gare, con pochissimi cambi di formazione nell'arco dei match presi in considerazione e solo uno per scelta tecnica: Donnarumma per Diego Lopez. Con ogni probabilità, quindi, Mihajlovic riproporrà la stessa formazione vista contro il Chievo, ad esclusione di Abate, uscito dopo un quarto d'ora nella sfida contro i clivensi.
PERSONALITA' E CORAGGIO - Su un concetto, poi, si è soffermato molto il tecnico serbo in vista della Lazio: il Milan deve avere personalità e coraggio quando scende in campo, esattamente come nel secondo tempo della gara con il Chievo: "Anche io nell'intervallo mi sono arrabbiato con la squadra per il poco coraggio dimostrato nel primo tempo dovuto alla paura di sbagliare". Per avere la meglio su Biglia e compagni, non basterà giocare solo 45 minuti.


