Gazzetta - Il Milan si affida al predatore Bacca: i rossoneri dipendono dalla vena del colombiano
Salvatore Trovato
Sarà un Lazio-Milan per cuori forti, dalle emozioni assicurate. Soprattutto, sarà un match per bomber veri, d’esperienza: come Miro Klose e Carlos Bacca, armi pronte a infiammare la sfida dell’Olimpico, una specie di test di maturità per entrambe le squadre. Il colombiano è il vero leader tecnico della formazione rossonera, l’uomo a cui aggrapparsi nei momenti di difficoltà.
LEADER TECNICO - Il Milan, come evidenzia l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, sembra dipendere totalmente dalla vena realizzativa di chi sta al centro dell’attacco, ovvero il settanta, Bacca. Quasi cinquanta gol nelle ultime due stagioni giocate con il Siviglia, già cinque reti in rossonero: Sinisa Mihajlovic non potrebbe avere un interprete migliore. Il 29enne di Puerto Colombia è un finalizzatore coi fiocchi e ora che la squadra fa meno fatica ad accompagnarlo fa valere anche la sua intelligenza nei movimenti offensivi.
ALI IN AZIONE - Il 433 del Milan può aprire gli spazi e mettere in crisi la Lazio. Oltre a Bacca, però, sarà fondamentale il lavoro dei due esterni, Giacomo Bonaventura e Alessio Cerci. Le ali rossonere dovranno costringere uno dei due centrali biancocelesti a uscire, lasciando l’uno contro uno a un maestro dello smarcamento come Carlos. Senza di lui - osserva la rosea - i palloni messi in mezzo venivano evitati o restavano senza destinatario, mentre nelle ultime due partite il numero dei traversoni si è parecchio alzato.


