Gazzetta - Il Milan espugna l’Olimpico grazie a tre ex Roma: Bertolacci, Mexes e Cerci vincono il loro derby contro la Lazio
Enrico Ferrazzi
Dopo le due vittorie casalinghe contro Sassuolo e Chievo, in molti aspettavano al varco il Milan che nella trasferta contro la Lazio doveva confermare i passi in avanti messi in mostra nelle ultime partite e dimostrare che ormai il momento difficile è davvero alle spalle. E i rossoneri hanno dato una riposta molto importante: la squadra di Mihajlovic ha infatti espugnato l’Olimpico 3-1 e lo ha fatto anche grazie all’ottima prestazione di alcuni singoli come Bertolacci, Mexes e Cerci. Per questi tre giocatori milanisti, come riporta oggi La Gazzetta dello Sport, il match di ieri sera era una sorta di derby visto che i due italiani sono cresciuti nel vivaio romanista, mentre il francese ha giocato in giallorosso per sette anni.
MR. 20 MILIONI - Bertolacci, dopo alcuni mesi nei quali non era riuscito a rendere ai suoi livelli, è cresciuto moltissimo nelle ultime settimane e nella serata di ieri ha segnato anche il suo primo gol in Serie A da quando veste la maglia del Milan. La sua valutazione di 20 milioni di euro è stata ritenuta eccessiva da molti e per questo, complice anche il periodo difficile che ha attraversato la squadra rossonera, l’ex Genoa è diventato una sorta di capro espiatorio del mercato milanista, giudicato lacunoso ed eccessivamente dispendioso. Ora Bertolacci sembra essere un nuovo giocatore rispetto all’inizio di campionato, con la speranza che l’infortunio muscolare rimediato ieri non sia nulla di grave.
RINASCITA - Nelle ultime settimane, il Milan ha ritrovato poi anche il vero Cerci, il quale è riuscito nell’impresa di far cambiare idea ai tifosi: i fischi sono infatti diventati applausi e la rinascita dei rossoneri nelle ultime partite è passata anche per i piedi dell’ex Torino. Se Alessio ha confermato di essere in crescita, nessuno si aspettava invece che ieri all’Olimpico uno dei protagonisti potesse essere Mexes: entrato in campo al posto di Alex, il francese ha infatti impiegato appena 68 secondi per essere decisivo, segnando di testa il momentaneo 0-2 (primo pallone toccato del suo campionato). L’ex Roma, che in estate è rimasto in rossonero su precisa richiesta di Silvio Berlusconi, ha scalato le gerarchie di Mihajlovic e si augura ora di poter trovare più spazio nelle prossime partite.


