Mihajlovic e il Milan riscoprono il miglior Cerci: il suo recupero può essere la svolta
Matteo Calcagni
Alessio Cerci, arrivato in rossonero nei primissimi giorni del 2015, doveva essere il "colpo" di mercato per facilitare la corsa al terzo posto al Milan di Inzaghi. Quella corsa però si interruppe da lì a poco, quando l'undici meneghino fallì miseramente gli appuntamenti con Sassuolo, Torino e Atalanta, perdendo il treno europeo e non riprendendolo mai più. Il nativo di Velletri, penalizzato anche dalla parentesi madrilena, non riuscì mai ad inserirsi ed offrire un contributo concreto ad una squadra in forte crisi.
RECUPERO - In estate Mihajlovic si è opposto alla cessione dell'esterno romano, ritenendolo un giocatore prezioso all'interno delle dinamiche della rosa. Eppure ad inizio stagione il canovaccio appariva lo stesso dei mesi precedenti: Cerci sempre in panchina, pochi scapoli di gara e prestazioni tutt'altro che esaltanti. La svolta è arrivata con il cambio modulo e il ritorno dell'ex Torino nel suo ruolo preferito, l'esterno destro d'attacco. Il tecnico serbo si è dimostrato saggio e competente quando, dopo la brutta prova contro i granata, ha deciso di confermare il giocatore nella sfida successiva con il Sassuolo: una decisione vincente dato che il numero 22, trovando finalmente la continuità perduta, ha migliorato progressivamente le sue prestazioni.
PRIME LUCI - All'Olimpico, contro una Lazio assoluta schiacciasassi fra le mura amiche, abbiamo assistito al picco più alto di Cerci con la maglia del Milan. L'esterno ventottenne ha fatto la differenza soprattutto nei primi quarantacinque minuti, disinnescando più volte la retroguardia biancoceleste e dando il là alle azioni più pericolose. Il gol di Bertolacci è nato proprio da un'iniziativa del laterale, il quale ha poi sfiorato il raddoppio con uno splendido tiro a giro infrantosi immeritatamente sul secondo palo. Un po' alla volta il Milan sta ritrovando il Cerci di Torino, ora divenuto sostanzialmente imprescindibile per il tecnico serbo. Al ragazzo manca soltanto il gol, ma continuando di questo passo arriverà presto anche il primo centro.


