ESCLUSIVA MN - A. Icardi: “Davanti il Milan comincia a far paura. Vedrei Bacca in coppia con Menez. Sinisa ha un compito difficile ma può farcela”
Antonio Vitiello
In vista della sfida tra Milan e Atalanta la redazione di MilanNews.it ha contattato il doppio ex Andrea Icardi, ora allenatore nell’Academy rossonera in Australia.
Cosa ne pensi del momento che sta vivendo la squadra rossonera?
“Credo che stia migliorando , le ultime tre giornate hanno visto il diavolo essere competitivo e vincere con grande umiltà, compattezza e la giusta dose di personalità”.
Ti piace Mihajlvic? E’ stata la scelta giusta?
“Sinisa è stato un grande giocatore e da tecnico sta capendo giorno dopo giorno quello che serve al Milan attuale, credo che sia sulla strada giusta. L’importante è continuare a giocare con grande piglio agonistico, essere creativi e tecnici come il Milan storico, ma soprattutto essere uniti come una grande squadra . Il nostro allenatore credo abbia un compito difficile ma con la sua esperienza può farcela, vedendolo da fuori penso abbia l’attenzione, il polso e l’allegria giusta per rendere questo gruppo forte”.
Bacca si sta confermando un vero bomber, sono questi i giocatori da cui il Milan deve ripartire per tornare grande?
“Bacca l’ho visto in televisione prima che arrivasse al Milan e dissi a me stesso che sarebbe arrivato un ottimo giocatore, un attaccante che difficilmente sbaglia sotto porta. I risultati stanno dando ragione a chi l’ha portato al Milan, lo vedrei molto bene soprattutto in coppia con Menez, davanti il Milan comincia a fare paura”.
Da giocatore sei stato un centrocampista, quello attuale del Milan può funzionare?
“Domenica contro la Lazio l’ho visto diverso. Dinamico, attivo, creativo e robusto sono gli aggettivi che userei per descrivere questo reparto che ancora alterna momenti buoni a momenti meno brillanti, mi sembra comunque, quello di domenica, un centrocampo solido e veloce nei contrattacchi, e con un mix di giocatori molto indovinato. Ottima la partita di Cerci e molto importante il rientro di Bertolacci (al di là dell’infortunio) con il consueto rendimento di buon livello di Poli . Non voglio dimenticare Bonaventura che ha lavorato molto bene nelle due fasi di possesso e non possesso palla del Milan. Poi il capitano Montolivo sempre pronto e ispirato , in più Kucka ha dato forza e potenza”.
Che ricordi hai della tua esperienza al Milan?
“Fantastici. Eravamo un gruppo molto unito, pronto a sbocciare, giovani calciatori con grande voglia di giocare e divertirsi . Baresi, Maldini, Costacurta , Battistini, Evani, Filippo Galli, Incocciati, Icardi, Imparato Gadda, Tumiatti Berlinghieri tutti che arrivavano dal settore giovanile, credo che non si può più ripetere una cosa simile, è stato lo zoccolo duro del Milan per tanti anni, una sensazione bellissima e piena di grandi ricordi. Una grande covata quella del 63. Per me che sono nato a Milano, e all’età di 2 anni avevo già la maglia rossonera addosso, vedermi correre in quel di San Siro, con tutti i miei amici tifosi intorno, è stato semplicemente meraviglioso. A marcare i più grandi giocatori di allora Maradona, Zico , Platini, Pelè e molti grandi ancora…”.


