Gazzetta - Milan, numeri imbarazzanti e prestazione sconcertante: Berlusconi duro a fine partita
Salvatore Trovato
La notte è passata, la delusione no. Il Milan si (ri)scopre piccolo così, dopo aver illuso i suoi tifosi con l’ottima vittoria sul campo della Lazio. I rossoneri, scrive l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, ritornano nel limbo della medietà. A preoccupare non è il risultato, quanto la disastrosa prestazione.
NUMERI IMPIETOSI - Una prova sconcertante, evidenzia la rosea in edicola stamane: gioco asfittico e mancanza di rifornimenti per Carlos Bacca. Non si tratta di semplici impressioni, ma di fatti concreti, certificati dai numeri (imbarazzanti). La squadra di Sinisa Mihajlovic, in casa propria, ha concesso all’Atalanta il possesso palla (40.6 per cento a 59.4), il vantaggio territoriale (41 per cento a 59) e il baricentro (45.3 metri a 51.5). In soldoni: la Dea a San Siro ha fatto la partita, il Milan l’ha subita... e l’ha scampata bella.
BERLUSCONI DURO - I rossoneri, nonostante la classifica e le tre vittorie consecutive, scelgono (com’è nelle caratteristiche della squadra e nei desideri dell’allenatore) di giocare di rimessa, provando a contenere gli avversari per poi ripartire. Un atteggiamento che difficilmente sarà apprezzato da Silvio Berlusconi, che, al termine del match, non ha nascosto la sua delusione. Più che il Milan al presidente è piaciuta l’Atalanta, tanto da scendere negli spogliatoi per congratularsi con i ragazzi di Reja.


