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Cinque versioni di un Milan a caccia di continuità. Il problema è nei ricambi dei titolari. Prime schermaglie di mercato, servono un centrocampista e un esterno. Vazquez in estate, ma serve davvero?

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
lunedì 9 novembre 2015, 00:00Editoriale
autore Pietro Mazzara
09.11.2015 00:00Editoriale
Pietro Mazzara
Pietro Mazzara

Cinque risultati utili consecutivi hanno rilanciato il Milan in classifica, facendogli scollinare quota 20 punti, ma tra il pareggio con il Torino e quello con l’Atalanta sono passate cinque versioni della squadra rossonera, tutte diverse l’una dall’altra. Dopo la vittoria contro la Lazio, seppur con le assenza importanti per la qualità della manovra di Bertolacci e Bonaventura, tutti si sarebbero aspettati un Milan che provasse a replicare la prestazione dell’Olimpico, ma sabato sera, contro l’Atalanta, si è vista una squadra piuttosto a corto di fiato, in balia – per gran parte della partita – delle sortite offensive dei ragazzi di Edy Reja, che si sono trovati contro quel muro che si chiama Gigio Donnarumma (alla faccia delle critiche preventive piovutegli addosso anche nell’immediato pre partita). La cosa che ha preoccupato, però, riguarda il crollo verticale della qualità della manovra milanista. È evidente come la pelle della squadra cambi in base a chi gioca al fianco di Montolivo. Se il capitano rossonero alza la testa e vede compagni con i quali poter scambiare il pallone, allora andrà in scena una determinata versione del Milan. Se, come accaduto sabato, non c’è dialogo dal punto di vista tecnico e gli esterni offensivi vanno a corrente alterna, allora tutto si ingolfa. È innegabile che il Milan abbia bisogno di ricambi di qualità a centrocampo ed è li, oltre che sugli esterni offensivi, che dovrà concentrarsi la società sul mercato di gennaio, perché il solo Montolivo non basta.

Anche in attacco, con le assenze prolungate di Balotelli e Menez, c’è un problema di alternative. Detto che Honda e Suso non sono due esterni e che i loro rendimenti sono stati scadenti, alla riapertura delle liste ci sarà bisogno di trovare un nuovo esterno offensivo che possa dare il ricambio o, addirittura, contendere una maglia a Cerci. In tal senso, nei giorni scorsi, si è parlato di un possibile interessamento del Milan, oltre che di altri club italiani, per Ezequiel Lavezzi. L’argentino del PSG, obiettivamene, sarebbe un giocatore che alzerebbe il livello qualitativo della rosa oltre a poter giostrare sia sull’ala destra sia su quella mancina con la stessa abilità. Un altro giocatore che potrebbe far comodo, ma come alternativa, è l’ex Barcellona Isaac Cuenca, oggi al Bursaspor. Non un fenomeno, è vero, ma un ricambio che potrebbe essere certamente utile. Oppure, visti i buoni rapporti che ci sono tra i club, il Milan dovrebbe seriamente pensare di intavolare un discorso ad ampio raggio con l’Atalanta per due giocatori che hanno fatto una grandissima figura sabato sera: De Roon e il Papu Gomez. Il centrocampista olandese è stato pressoché perfetto in fase d’impostazione e si è reso pericoloso anche sotto porta mentre il “Papu” ha fatto venire il mal di testa sia a De Sciglio sia a Calabria, dimostrando di essere giocatore da alti palcoscenici.

È più che in piedi, infine, la pista che porta a Vazquez del Palermo. L’italo-argentino piace ai rossoneri, ma è un’operazione che si andrebbe a concretizzare nel corso della prossima estate. Il Milan, però, ha bisogno a gennaio di inserimenti di qualità. E se Boateng già è da considerarsi come un nuovo innesto, chissà che in quel di Bergamo non ci siano delle soluzioni valide alle mancanze che evidenzia, ad oggi, la rosa di Mihajlovic.

per Milannews.it

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