Mihajlovic trova due coppie difensive adeguate: l'importanza del recupero di Alex e Mexes
Matteo Calcagni
Nella parentesi tra la sosta attuale e la precedente, costellata da undici punti in cinque partite, il Milan ne esce sicuramente rafforzato, seppur conscio che i problemi non siano del tutto risolti e/o debellati. Una delle certezze acquisite in queste settimane è sicuramente la composizione della coppia difensiva, divenuta più certa e più solida dopo i tanti troppi cambiamenti delle prime giornate di campionato.
ERRORI E CAMBIAMENTI - La fase difensiva collettiva è certamente importante, ma lo stesso Mihajlovic ha ricordato come, in svariate occasioni, siano stati gli errori dei singoli a causare le reti avversarie. Zapata era partito discretamente ma è ricaduto presto in letali leggerezze, peccando soprattutto a Genova e contro il Napoli: due suoi appoggi sbagliati hanno causato l'espulsione di Romagnoli contro il rossoblù e la rete dell'1-0 dei partenopei. Quel Milan subiva molto di più, ma va ricordato come la difesa sbagliasse con una preoccupante continuità. Mihajlovic ha così deciso di dare una chance ad Alex e ha avuto ragione, trovando poi risposte positive anche da Mexes.
COPPIE CHE FUNZIONANO - Alex e Mexes interpretano il ruolo in maniera diversa ma comunque efficace: il brasiliano forse è più continuo del francese, meno spettacolare ma più incisivo; il transalpino ogni tanto tende ad andare sopra le linee, ma ciò può anche trasformarsi in una qualità. Entrambi si sono adattati bene al fianco di Romagnoli, unico difensore rossonero col "posto fisso", diventato anche il giocatore più schierato da Mihajlovic fino a questo momento. E' verosimile che dopo la sosta si prosegua con queste due coppie, visto il rendimento tenuto in campo e le sole tre reti subite nelle ultime cinque gare.


