Sos attacco, al Milan la coperta è corta. B&B necessari per Sinisa. Bilancio alla sosta: 5,5 ai rossoneri
Antonio Vitiello
Bilancio dopo le prime dodici giornate di campionato, ne approfittiamo della sosta per tracciare un resoconto di quanto fatto fino ad ora dal Milan. Partendo dal presupposto che il calendario in questo avvio non è stato clemente, riteniamo che la squadra di Mihajlovic possa fare molto meglio con la rosa a disposizione. In una fase di crescita è consentito perdere contro Fiorentina e Napoli (le due squadre che giocano il migliora calcio in Italia), ma sono le gare contro Genoa e Atalanta che gridano vendetta. Il Milan non può avere un approccio tale da consegnarsi all’avversario, concedere almeno un tempo o addirittura non portare a casa nemmeno un punto (come accaduto con i rossoblù). A questa squadra probabilmente mancano cinque punti in classifica (quelli persi a Genova e i due concessi ai bergamaschi a San Siro). Proprio per questo il voto che assegniamo al Milan in queste prime dodici di campionato non è del tutto sufficiente, un 5,5 che ci auguriamo possa lievitare prima di giungere al giro di boa a gennaio.
Le potenzialità ci sono, manca mentalità e la volontà di scacciare del tutto i fantasmi del passato. E’ anche vero che il Milan ha dovuto affrontare la gara contro l’Atalanta, quella che da tutti era indicata come la sfida che poteva far svoltare il Diavolo, senza interpreti importanti. Questa squadra non può fare a meno di Giacomo Bonaventura, uomo di maggiore qualità e fantasia. Fondamentale negli assist, nei gol, nelle giocate, l’uomo ovunque, leader tattico di Sinisa. E probabilmente l’allenatore serbo non può rinunciare nemmeno all’ultima versione di Bertolacci, quello visto con Chievo, Sassuolo e Lazio. Il centrocampista romano stava crescendo di condizione, finalmente si intravedevano le qualità del ragazzo. Le due assenze, contro l’Atalanta, hanno recato un notevole calo qualitativo in campo.
E non solo quelle due assenze, anche in attacco il Milan è in grosse difficoltà. Due elementi determinanti come Balotelli e Menez mancheranno fino ad inizio 2016, salvo complicazioni. In pratica il Milan sta andando avanti con Bacca e Luiz Adriano dalla sesta di campionato (Balo non gioca dal Genoa) e solo sabato ha riavuto Niang. Da qui a gennaio dovrà contare solo sue tre attaccanti. Davvero poca cosa per una squadra che in estate aveva a disposizione un budget importante ma paradossalmente si ritrova ad inizio campionato già con la coperta corta. Scelte di mercato poco lungimiranti se alcuni reparti sono super affollati e altri invece non riescono ad avere ricambi utili. L’aggravante è che fin dall’estate si conoscevano le condizioni precarie di Menez e i problemi di pubalgia di Balotelli, già avuti l’anno scorso a Liverpool. Mihajlovic dovrà provare un modulo che utilizzi contemporaneamente due punte avendone solo tre in rosa fino a gennaio. Da oggi capiremo se a Milanello inizieranno gli esperimenti per la variazione di modulo oppure i pochi attaccanti a disposizione non permetteranno ancora di passare al 4-4-2.


