Milan, è emergenza in attacco. A gennaio Galliani dovrà intervenire per tappare i buchi
Pietro Mazzara
Pare evidente a tutti che il Milan debba intervenire, nel mercato di gennaio, per rinforzare il reparto offensivo a disposizione di Sinisa Mihajlovic. Se sarà confermato il fatto che Mario Balotelli si opererà per guarire dalla pubalgia e che i tempi di recupero saranno lunghi (si parla di tre mesi) e con Jeremy Menez ancora fermo ai box, ecco che il tecnico serbo si ritrova ad avere un reparto offensivo composto da due punte centrali (Bacca e Luiz Adriano), due esterni (Bonaventura e Cerci), un jolly (Niang) e due epurati come Honda e Suso. Ad agosto, quando Galliani maturò l’idea di riportare Balotelli a Milanello, nella mente dell’ad rossonero tutto vi era fuorché il pensiero di dover tornare, a gennaio, sul mercato a caccia anche di un attaccante. E qui bisognerà capire che tipo di richiesta potrà fare Mihajlovic e quali occasioni si potranno palesare all’orizzonte.
VAZQUEZ IN ESTATE – Quello che pare evidente, nel corso delle ultime ore, è che i contatti tra Milan e Palermo per Franco Vazquez siano molto fitti, tanto è vero che è anche balenata l’ipotesi di anticipare l’operazione già a gennaio, ma Zamparini non ha voluto sentire ragioni. Dunque, tra circa un mese e mezzo, non sarà El Mudo il rinforzo offensivo che Galliani regalerà a Mihajlovic. Vazquez, almeno sulla carta, è un promesso sposo rossonero per l’estate, difficile che il matrimonio si celebri prima.
FALLA – Ma in quale zona del reparto offensivo converrebbe intervenire? Ad occhio, stante la suddivisione che abbiamo riportato dei ruoli dei vari attaccanti, forse al Milan servirebbe un esterno offensivo che possa dare il cambio sia a Bonaventura sia a Cerci, anche perché Niang, nell’eventuale passaggio al 4-4-2, potrebbe fare benissimo la seconda punta. L’ultima parola, comunque, spetta a Mihajlovic e a Galliani, ma il problema attacco c’è e non era messo in preventivo.


