Gazzetta - Milan, la svolta definitiva deve arrivare dal centrocampo: servono più velocità, fantasia e cambi di ritmo
Enrico Ferrazzi
Nelle ultime stagioni, il reparto del Milan che ha avuto più difficoltà è stato certamente il centrocampo: da quando sono infatti andati via giocatori del calibro di Pirlo, Gattuso, Ambrosini e Seedorf, la mediana milanista ha continuato a balbettare e anche in questo momento ci sono alcuni problemi che Sinisa Mihajlovic deve cercare di risolvere presto se vuole vedere una svolta decisiva nell’annata rossonera.
CAMBIO DI PASSO - Come riporta questa mattina La Gazzetta dello Sport, il passaggio dal 4-3-1-2 al 4-3-3 ha reso la fase di non possesso più efficace, tanto che contro Chievo, Lazio e Atalanta il Milan ha subito una sola rete, ma è anche vero che la fase offensiva sembra essere meno fluida rispetto a prima: la regia di Montolivo, per esempio, è pulita e geometrica, ma servirebbe forse maggiore velocità, cambio di ritmo e velocità. Con il centrocampo a tre, Mihajlovic ha scelto di puntare sul capitano milanista nel ruolo di regista davanti alla difesa, accantonando così De Jong che ormai è una presenza fissa in panchina.
POSSIBILE NOVITA’ - L’eventuale passaggio al 4-4-2 potrebbe avvantaggiare l’olandese, così come Andrea Bertolacci, che per il momento ha raramente fatto vedere le sue vere qualità e dal quale ci si aspetta presto il definitivo salto di qualità. Nelle ultime settimane, l’altro ruolo di mezzala è stato ricoperto da Kucka, il quale però è in calo rispetto alle prime partite e per questo non è detto che il tecnico rossonero non possa cambiare qualcosa e puntare dal primo minuto su Poli. Ovviamente, oltre ai singoli, è tutto il centrocampo del Milan che deve crescere e il difficile test contro la Juventus potrebbe essere l’esame giusto per capire dove possono arrivare i rossoneri in questo campionato.


