Mihajlovic e la Juve: 90 minuti per invertire un trend negativo e scrollarsi tanta pressione di dosso
Simone Nobilini
12 giornate, 20 punti in classifica e la necessità di mettersi alle spalle lo scialbo pareggio contro l'Atalanta, andando alla ricerca di un successo di prestigio in grado di innalzare pesantemente l'asticella dell'umore di casa Milan. La squadra rossonera e Sinisa Mihajlovic si apprestano ad affrontare la delicata sfida di sabato in programma allo Juventus Stadium con tante motivazioni alle spalle, comprese quelle dell'allenatore di Vukovar, che contro i bianconeri, da allenatore, ha maturato sinora un bilancio decisamente peggiore rispetto a quanto ottenuto nella lunga carriera da calciatore.
TREND DA INVERTIRE - Nelle nove occasioni in cui Mihajlovic ha incontrato la Juventus sedendo sulle panchine di Bologna, Catania, Fiorentina e Sampdoria, dalla stagione 2008/09 in poi, il tecnico serbo ha avuto la meglio contro la squadra torinese in una sola occasione, grazie al successo per 2-1 ottenuto all'Olimpico di Torino con il club siciliano (nel 2009/10) firmato Martinez-Izco. Per il resto, 4 pareggi e 4 sconfitte, a fronte dei 7 successi, dei 9 pari e dei 4 K.O. collezionati nella lunga carriera da calciatore: un trend decisamente da invertire, con una rosa a disposizione certamente più forte rispetto a quelle gestite in passato nel tentativo di aiutare il Milan a sfatare il tabù Stadium in campionato.
PRESSIONE CONTINUA - Tanti soldi spesi sul mercato per rinforzare la squadra, obiettivo terzo posto e l'intenzione di vedere risultati immediati in tempi piuttosto brevi. Le volontà espresse da Silvio Berlusconi sono state piuttosto chiare e, in questo senso, il peso delle responsabilità sulle spalle di Mihajlovic resta davvero alto, con una pressione continua ovviamente legata ai risultati ottenuti sul campo. Vincere contro la Juventus darebbe modo al tecnico serbo di rispondere al meglio alle ultime critiche pervenute dal presidente alla prestazione della squadra rossonera post match contro l'Atalanta, superando un'altra "big" dopo la Lazio e tentando di avvicinarsi sempre più a quel traguardo che, come indicato da inizio stagione, resta obiettivo imprescindibile del Milan versione 2015-16.


