TuttoSport - Le ansie di Sinisa: il rapporto col club torna rovente
Antonio Vitiello
Speculare va bene, ma non sempre ottieni risultati. E questo Milan, che evidentemente soffre di una palese sindrome di inferiorità, è sceso in campo allo Stadium con l’unico obiettivo di non prenderle. Rinunciatario fin dall’inizio, senza la capacità di costruire un’azione degna di questo nome, con giocatori non da Milan che Mihajlovic deve mettere in campo forzatamente in virtù di un mercato tanto dispendioso quanto inutile, scrive questa mattina TuttoSport.
TITOLARI PER CASO - Nella squadra che ieri doveva conquistare la sua prima vittoria allo Stadium c’erano almeno 4 giocatori che erano in lizza per partire in estate. Niang, rimasto perché si è infortunato a Monaco di Baviera, Cerci era l’ultima scelta, Alex invece la società ha provato a venderlo invano, mentre Kucka è arrivato come riempitivo a centrocampo a fine mercato.
CONTINUITA’ - Visti i limiti della squadra il tecnico ha rinunciato al modulo col trequartista (che non aveva) puntando sul 4-3-3 e ha provato a trovare continuità. Però contro una Juve tutt’altro che inaffondabile sarebbe servito più coraggio, anche dalla panchina. E su questo invece il serbo ha le sue responsabilità, sottolinea TuttoSport. Probabilmente lo pensa anche Adriano Galliani, che a fine partita ha lasciato lo Stadium scuro in volto, senza passare dagli spogliatoi.


