Cerci e un'altra prestazione insoddisfacente: l'esterno ad un bivio
Pietro Mazzara
Doveva essere la partita del riscatto, quella nella quale dimostrare finalmente di poter essere decisivo, ma l’occasione è stata sprecata in malo modo. Alessio Cerci, contro la Juventus, è stato si l’attaccante del Milan più pericoloso, ma è altrettanto vero che per lunghi tratti della partita si è eclissato, ha fatto fatica a chiudere in fase difensiva (Abate lo ha richiamato in più occasioni) e non ha quasi mai trovato lo spunto vincente. Sulla sua prova, poi, pesa soprattutto l’occasionissima avuta a metà del primo tempo, quando Bonaventura gli ha consegnato un pallone al bacio che Alessio, al posto di indirizzare verso la porta di Buffon (che aveva già chiuso il primo palo), ha appoggiato al centro dell’area di rigore nella speranza che uno tra Bacca e, forse, Kucka, avesse seguito l’azione da dietro. Così non è stato e quell’occasione, dal poter essere l’azione del vantaggio, si è tramutata in un nulla di fatto.
STATICO – Come accaduto spesso nelle ultime partite, Cerci ha spesso voluto il pallone tra i piedi per provare a puntare l’uomo con 50 metri di campo a disposizione. A volte, questa giocata, gli è riuscita, in altre circostanze no. Il fare sempre lo stesso movimento, inoltre, lo limita molto nella scelta della giocata perché come spesso accade nei mancini, anche Cerci non si fida più di tanto del suo piede destro e cerca sempre di portarsi il pallone sul sinistro, ma ciò spesso comporta una perdita di tempi di gioco. Dopo alcune prove rassicuranti, anche lui si è nuovamente eclissato, seguendo l’andamento generale della squadra.
ALTALENANTE – Mihajlovic, in una delle recenti conferenze stampa, lo aveva pungolato dicendo che gli manca la continuità in allenamento e, di conseguenza, anche in partita. Questo aspetto rischia di limitare e non poco le sue prove e, purtroppo, il campo ha detto che dopo un piccolo exploit, Cerci è tornato a fornire prove non all’altezza delle aspettative. Con questo andamento altalenante, inoltre, è sempre più forte il rischio di un suo ritorno all’Atletico Madrid a fine stagione, quando finirà il prestito.


