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Pato o non Pato

autore
Luca Serafini
Fonte: per Sportmediaset.it
venerdì 5 marzo 2010, 00:00Editoriale
autore Luca Serafini
05.03.2010 00:00Editoriale
tv
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Lo staff medico del Milan si adopera, lo staff tecnico si interroga, i tifosi rossoneri si torturano, la stampa ci sguazza, gli avversari se la ridono, intanto Pato si allena a parte. Un film di Woody Allen. Pato, Manchester, sì o no? In campo o in panchina? O in tribuna? Mai vista, o raramente, una commedia come questa. Balle: l’abbiamo vissuta un mesetto fa, settimana pre-derby: Nesta ce la fa, Nesta non ce la fa, ce la fa ce la fa, no no non ce la fa. Stamane il provino decisivo, Nesta titolare, poi invece niente, niente Nesta nella formazione ufficiale, anzi niente Nesta per un altro mese! E Serginho per 2 stagioni, torna non torna torna ma sì che torna col cavolo che torna? E Bonera desaparecido da oltre un anno misteriosamente, tornato da un mesetto e ora in Nazionale? Ma che storie sono queste? Certo se fosse finita 3-0 o 3-1 invece che 2-3, quella serata di beneficenza contro i Diavoli Rossi, lo stillicidio dell’attesa sarebbe meno scarnificante. Ma è finita 2-3. Certo non ci fosse Pato di mezzo, ma il Borriello fermo un anno appena tornato dal Genoa (cogliete l’ironia? Se non la cogliete, pensate a un Milan con Nesta, Thiago e Borriello nella stagione 2008-2009 e aggiungeteci il Ronaldinho attuale…), nessuno se ne accorgerebbe. Invece parliamo di uno che ha segnato 5 gol nelle ultime 5 partite senza nemmeno giocare così bene. Il Milan, l’ambiente Milan, sbaglia. A Pato non va messa alcuna fretta, Pato deve stare bene per il rush finale, per la primavera, per la volata scudetto se il Milan, l’ambiente Milan, pensano seriamente che ci sarà eccome, una volata scudetto.

Se ci credono. Se ci credono veramente. Meglio conservarlo, meglio farlo guarire al cento, mille, duemila per cento invece di rischiarlo in una partita, quella all’Old Trafford, che il Milan può vincere senza Pato e perdere con Pato. Ve lo immaginate che bello, che sollievo per i milanisti, Pato che entra sgambettando all’Old Trafford e ve li immaginate i loro urli di Munch per Pato che esce dopo 10, 20, 40, 50 minuti toccandosi la coscia? Ma per favore…Dopo Manchester, se ci sarà un dopo-Manchester, resterebbero ancora 2 partite per andare in semifinale e 4 per andare in finale e 5 per giocarla, la finale. Un dopo-Roma ci sarà comunque. Il dopo Manchester senza Pato non avrebbe senso, un dopo Roma con Pato un senso ce l’avrebbe comunque. Quindi, nessuna ansia: che Pato se la veda sul divano o in tribuna o in panchina con la coperta, ma che giochi quando sta bene. I casi Serginho, Nesta, Bonera (senza stare a scomodare gli Emerson e i Borriello) qualcosa devono pur aver insegnato non solo al Milan, ma anche ai suoi tifosi. Forse.

Fonte: per Sportmediaset.it

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