Il campionato del Milan comincia adesso! Bravo a Luiz Adriano, l'erede di Tomasson
Carlo Pellegatti
Eh si, Sinisa Mihajlovic ha un po'esagerato. E' giusto regalare minuti ai giocatori meno impiegati nelle ultime settimane, ma in questa fase di una stagione nata complicata, il Milan ha bisogno di cementare certezze, di vincere forte senza alimentare dubbi. Non è un aiuto nemmeno agli stessi giocatori, che non hanno molti minuti nelle gambe perché inseriti in un contesto già ben amalgamato, avrebbero potuto certamente avere una migliore resa tecnica e tattica. Parlo, per esempio, di José Mauri, spesso tagliato fuori ,contro il Crotone, dai lanci indirizzati agli attaccanti. La sua prova avrebbe avuto forse maggior risalto magari di fianco a Montolivo in un 4-4-2 che, ormai, deve diventare il sistema di gioco, sul quale appoggiare il tentativo assolutamente possibile di un aggancio alla cima della classifica.
Mi auguro infatti che i giocatori abbiano il mio stesso desiderio di smentire, da protagonisti, le previsioni di tanti critici e osservatori. Le rivali dei rossoneri, per molti, sono solide o spettacolari o favorite, il Milan, non così lontano in classifica, non è solido, spettacolare o favorito, ma i rossoneri, attenzione Signori, hanno appena cominciato il lori campionato. Da poco hanno trovato l'assetto migliore, trovando in Niang un prospetto di Campione. Con due eccellenti attaccanti come il forte Bacca e il regolare Luiz Adriano, il Tomasson della seconda decade del millennio. Fra qualche settimana, l'allenatore serbo recupera il miglior attaccante italiano, Mario Balotelli, che rafforza e diversifica la manovra offensiva. A gennaio, nel momento caldo della stagioni, aspettiamo Jeremy Menez.
Ebbene ,consultando gli almanacchi, salvo le due o tre squadre al top delle classifiche europee, non credo che nessuna possa contare, nella sua rosa, un attacco con Bacca, Balotelli, Luiz Adriano, Niang e Menez. Nel formidabile 4-4-2, in questo sistema di gioco troppo tardi messo in campo, un attacco alimentato dal "Nobel" dell'Architettura, l'Illuminato Montolivo, dagli inserimenti di Bertolacci e Kucka, ma soprattutto da uno dei centrocampisti più completi che il calcio possa offrire, "Jack di Cuori" Bonaventura. Su un punto non mi sono trovato d'accordo con Sinisa Mihajlovic, pur comprendendo il suo punto di vista. Poteva essere logico il primo tentativo del tecnico di giocare con il trequartista dietro le punte. Fallito l'esperimento, io sarei passato subito ai quattro centrocampisti e alle due punte, sistema di gioco che sembrava il più adatto alla rosa del Milan.
Anche se Mihajlovic ha spesso spiegato che non era praticabile, avendo solo due punte a disposizione, io sarei partito subito con Luiz Adriano e Bacca, in avanti. A centrocampo ,vista la non ancora perfetta condizione di Cerci, Kucka o Honda, Montolivo, Bertolacci, più a suo agio in posizione centrale, e Bonaventura. In caso di partita da sbloccare quali alternative in panchina? Mah, non solo del doman non v'e'certezza, ma anche dell'ieri. Penso però che forse sarebbero stati utili, dalla panchina, solo giocatori per controllare una partita con i rossoneri gia' in vantaggio.


