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La bipolarità del Milan nell'approccio alle partite continua. E le seconde linee non aiutano...

autore
Simone Nobilini
per Milannews.it
mercoledì 2 dicembre 2015, 20:30Primo Piano
autore Simone Nobilini
02.12.2015 20:30Primo Piano
 Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

Bipolarità totale, per uno dei problemi evidenziati dal Milan in questa stagione che continua a manifestarsi con buona frequenza. La partita disputata e vinta (a fatica) ieri in Tim Cup contro il Crotone ha mostrato una volta di più come la squadra di Mihajlovic spesso risulti pigra e poco decisa nell'approccio alle partite, aspetto più volte denotato in tante gare di campionato mal interpretate, in avvio, dai rossoneri. Difficile comprendere il motivo di una differenza così ampia, dopo ogni calcio d'inizio, rispetto ad altri, positivi match affrontati dal Milan, nei quali il gruppo ha mostrato tutt'altra faccia e tutt'altra convinzione. Problema che necessita, in ogni caso, di una soluzione, per non incappare in altre partenze con il freno a mano tirato che potrebbero rendere più complicati del dovuto match più o meno semplici da portare a casa.

DISCONTINUITA' - Ripercorrendo il cammino stagionale del Milan, balza all'occhio la discontinuità con la quale la squadra di Mihajlovic ha prima impressionato, e poi deluso, proprio nell'atteggiamento iniziale. Il primo impegno di Coppa Italia contro il Perugia è stato affrontato esattamente in maniera opposta allo scialbo avvio di ieri contro il Crotone, cancellato successivamente dalla brutta prova di Firenze e dal sofferto successo contro l'Empoli. Un lieve innalzamento d'intensità si è visto poi tra derby (con due occasioni per Luiz Adriano in avvio, nonostante il k.o.), Udine (0-3 a fine primo tempo) e match contro il Palermo, nuovamente posto nell'oblio dalle due brutte sconfitte contro Genoa e Napoli. Dopo la sosta, il Milan ha iniziato sì a subire meno, ma anche a riproporre un atteggiamento poco grintoso anche nel pari di Torino, con un sorriso a metà per gli avvii contro Sassuolo e Chievo divenuto smagliante grazie alla grande prova contro la Lazio. Nel momento della conferma, riecco un altro calo ed una nuova reazione, sviluppatasi lungo il trittico Atalanta-Juventus-Sampdoria, per una bipolarità nell'approccio alle partite che continua a rivelarsi un autentico mistero.

E LE CHANCE NON SFRUTTATE... - L'aspetto che è piaciuto poco, nel sofferto successo di ieri, è soprattutto legato alle brutte prove di tanti giocatori schierati dal 1' e che vedono normalmente poco il campo. Da Zapata ad Honda, passando per Suso, il Milan ha visto scendere in campo giocatori scarichi dal punto di vista delle motivazioni e della voglia di sfruttare al meglio la chance concessa da Mihajlovic per poter, chissà, guadagnare qualche occasione in più durante la stagione. Anche l'approccio dei giocatori dalla panchina, dunque, salvando pochi esclusi (Mexes e Luiz Adriano, nonostante il brasiliano partisse titolare ad inizio stagione) è risultato negativo, lasciando ulteriori dubbi su una rosa che, pochi elementi a parte, sembra non poter contare per davvero sulle proprie seconde linee. Anche quando l'occasione chiama.

per Milannews.it

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