Boateng si guadagna una nuova chance al Milan: da vincere anche l'ombra dei tanti ritorni flop
Matteo Calcagni
Arrivato, anzi rientrato, a Milanello in punta di piedi, motivato dalla necessità di allenarsi e ritrovare la forma fisica, Kevin-Prince Boateng si è guadagnato ben di più. Com'era ormai nell'aria da settimane, il ghanese sarà tesserato dal Milan a gennaio, andando quindi a rimpinguare la rosa di Sinisa Mihajlovic. Un ritorno, quello del nativo di Berlino, che non sembra scaldare particolarmente la tifoseria, evidentemente (e giustamente) desiderosa di acquisti che strizzino meno l'occhio al passato e maggiormente al presente/futuro.
NUOVA OCCASIONE - Non è ancora chiara la formula con la quale Boateng si legherà nuovamente ai rossoneri. A sensazione il contratto sarà di breve durata, principalmente per verificare le condizioni del giocatore sul medio periodo e l'effettività del suo contributo in campo. Qualora l'ormai ex Schalke 04 avesse riacquistato una forma fisica accettabile, il Milan andrebbe ad acquisire una buona risorsa per il prosieguo del campionato, a patto che non si identifichi "il Boa" come salvatore della patria. Proprio questo è uno degli errori da non commettere, anche in relazione ai risultati spesso deludenti dei ritorni in casa rossonera.
I TANTI RITORNI FLOP - Nella lunga era di Silvio Berlusconi sono stati tantissimi i giocatori a rientrare al Milan, non riuscendo a rispettare le attese e fallendo quasi sempre su tutta la linea. E' sempre difficile emulare o ripetere le gesta del passato, sia per questioni anagrafiche sia per diversi contesti temporali e di squadra. L'elenco è lungo e certamente mesto: si parte da Gullit per passare poi a Donadoni, Simone, Leonardo e i più recenti Shevchenko e Kakà. L'ucraino, tornato appena due anni dopo l'addio del 2006, è apparso come la copia sbiadita del campione che fu, evidentemente penalizzato da problemi fisici e dalle pochissime presenze al Chelsea. Meglio di Sheva è andato il brasiliano che, pur andando a sprazzi, ha comunque fatto il suo in una squadra in grandissima difficoltà: le 9 reti lo testimoniano, così come le prove di alto profilo, soprattutto in Champions League.
DA BALOTELLI A BOATENG - L'ultimo ritorno eccellente è il recentissimo riapprodo in rossonero di Mario Balotelli, arrivato ad un'età decisamente diversa rispetto a quelle dei sopracitati. La partenza del numero 45 faceva ben sperare, sia dal punto di vista caratteriale che prestazionale, ma la pubalgia ha stoppato tutto, costringendo l'attaccante all'operazione chirurgica. Il rientro avverrà a breve e a quel punto si potrà valutare definitivamente ed obiettivamente il valore di questo Balotelli-bis. Ora arriva il turno di Boateng che, almeno fino a questo momento, ha avuto modo di esprimersi soltanto nelle varie amichevoli fin qui disputate. Spetterà al ghanese dimostrare di poter avvicinarsi calciatore che fu, con la consapevolezza che il giocatore dello scudetto del 2011 sia ormai irreplicabile. Partendo da questo presupposto, questa seconda esperienza potrebbe rappresentare un'opportunità, per entrambe le parti.


