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Il ritorno di Boateng e le esigenze del Milan sul mercato: solo il ghanese non può bastare

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
venerdì 4 dicembre 2015, 18:31Primo Piano
autore Matteo Calcagni
04.12.2015 18:31Primo Piano
Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com

Ormai pare assodato che Kevin-Prince Boateng, già rientrato a Milanello da mesi, diventerà nuovamente un giocatore rossonero a partire da gennaio. Il ghanese sarà quindi il primo dei rinforzi in casa milanista, in una sessione in cui si dovrà inevitabilmente provare a risolvere alcune delle lacune di questa rosa. Il nativo di Berlino, da solo, non può bastare per raggiungere il terzo posto, motivo per cui si dovrà andare a pescare anche altrove.

IL RUOLO DI BOATENG - Qualora il 4-4-2 fosse confermato anche nel 2016, Boateng potrebbe ricoprire principalmente due ruoli: o l'esterno di centrocampo o l'uomo di supporto al centravanti. Difficile che Prince venga utilizzato come mediano davanti alla difesa a fianco di Montolivo, anche se in situazioni di emergenza questa eventualità non è da escludere. Quello che deve fare il Milan è proprio evitare questo genere di emergenze, andando a puntellare nelle zone più pericolanti. La gara di Coppa Italia con il Crotone ha dimostrato che l'undici rossonero è piuttosto corto in alcuni settori di campo: principalmente il pacchetto esterni (numericamente) e la mediana (qualitativamente).

LE NECESSITA' DEL MILAN - Attualmente Mihajlovic dispone di pochissimi esterni offensivi puri. Di fatto Bonaventura e Cerci, attualmente i titolari rispettivamente a sinistra e a destra, sono gli unici elementi credibili per quei ruoli. Niang è un'alternativa valida ma ha dimostrato di essere ben più incisivo come seconda punta, e difficilmente verà spostato da lì. Boateng può arrivare in aiuto ma è chiaro che servirebbe un altro rinforzo di spessore. Honda pare quasi un corpo estraneo e Suso non ha mai inciso, obbligato quindi provare ad intervenire. Discorso diverso, ma simile, per la mediana: i centrocampisti per il 4-4-2 ci sono, almeno in termini numerici, ma in assenza di uno tra Montolivo e Kucka sorgono problemi enormi. Andare a scegliere un terzo nome di livello aumenterebbe il ventaglio di opzioni del tecnico serbo, potendo anche permettere un eventuale ritorno al 4-3-3 se necessario. Servirà però un giocatore di qualità, quel calciatore che era atteso in estate e non è arrivato.

per Milannews.it

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