Niang a France Football: "Il Milan la mia seconda famiglia, voglio diventare il migliore. Mihajlović parte del mio successo, sono maturato"
Simone Nobilini
Intervistato in esclusiva da France Football, l'attaccante rossonero M'Baye Niang ha trattato diversi temi della sua esperienza da calciatore: dal Milan al futuro, passando per Mihajlović, le bravate commesse in passato e la nuova versione del talento francese vista negli ultimi tempi, soprattutto a livello caratteriale.
Sul Milan: "Il Milan è la mia casa, la mia seconda famiglia. Mi sento benissimo qui, tutti mi hanno sempre dimostrato il loro sostegno. Ho trovato i miei primi gol in rossonero dopo un sacco di infortuni. Ho sempre pensato che avrei confermato la buona stagione scorsa col Genoa. Ho avuto la possibilità di rimanere e devo continuare così. Sapevo di essere più forte".
Sulle bravate: "Ho fatto tanti errori, sono tutti miei rimpianti personali. I dirigenti mi hanno sempre sostenuto, anche in passato con i miei sbagli. Io penso sempre positivo, magari quelle bravate mi hanno forgiato. Oggi sono molto più responsabile, sono maturato".
Sulle amicizie: "In un certo periodo ho avuto amici che volevano il mio male: ho deciso di fare ordine nella mia vita. Ora vivo circondato da persone che mi vogliono bene, che mi tirano su se le cose non vanno."
Su Mihajlović: "Mi ha messo a mio agio. Mi è sempre piaciuto, fin dal primo giorno. E a lui piacciono i giovani, vuole lavorare con noi. Mi sono subito reso conto che è l'allenatore di cui avevo bisogno, quello che mi avrebbe aiutato a brillare. Ha una parte di responsabilità del mio successo".
Sul futuro e sugli obiettivi: "Voglio diventare il migliore. Prima devo sistemare alcune cose nel mio gioco, poi dovrò aiutare il Milan ad andare in Champions League. E poi c'è la Nazionale. Sogno la maglia della selezione francese".


