MN - Brocchi: "Partita mal interpretata, c'è un problema psicologico da risolvere. Le voci da Roma? Non mi interessano"
Simone Nobilini
Al termine della gara di campionato Primavera persa 1-2 contro il Bologna, l'allenatore rossonero Cristian Brocchi ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a fine gara ai cronisti presenti, tra i quali quelli di MilanNews.it.
Sul match - "Non c'è stata reazione neanche negli ultimi minuti, abbiamo fatto solo un gol su calcio d'angolo. È stata una partita interpretata male dal punto di vista dall'atteggiamento e della voglia di andare a creare situazioni pericolose in zona d'attacco. Abbiamo mosso tanto la palla ma lentamente e in maniera prevedibile, loro hanno preparato la partita chiudendoci tutte le linee di passaggio e purtroppo i ragazzi in questo momento non sono ancora pronti per capire che in determinati momenti con i tempi di gioco si possano creare anche situazioni pericolose".
Problema psicologico - "Si, anche, perché nel momento in cui siamo riusciti a fare anche il 2-1 a Brescia sembravamo una squadra indemoniata, e in realtà quando c'era il risultato in bilico non avevano quella forza mentale e quella spregiudicatezza per andare a far male all'avversario. È un qualcosa che so e sul quale sto cercando di lavorare, sicuramente non è facile ma ci stiamo lavorando".
Sulle voci da Roma - "Non mi interessano e non ne parlo per rispetto delle persone. Sono gratificanti quando si parla in generale, le ho già vissute l'anno scorso: il mio obiettivo ora è dare il 100% di quello che ho ai miei ragazzi, mi sembra rispettoso per tutti parlare solo ed esclusivamente di quello che è il mio obiettivo, perché le chiacchiere non mi interessano e già in passato ho dovuto sopportare cose che non erano come si diceva".
Su Piacentini - "Mi spiace perché oggi mi sarebbe piaciuto dargli più minutaggio, sta lavorando bene e sicuramente dal ounto di vista fisico ha bisogno di continuare ad allenarsi. Mi sarebbe piaciuto farlo esordire, purtroppo non ce n'è stata l'occasione vista la partita e la speranza è quella di vederlo quanto prima in campo perché sta facendo ottime cose".
Sull'Inter - "Non penso che sia una questione di stimoli, i ragazzi ne hanno e dimostrano di averne. Il problema è lavorare come detto prima sulle partite in bilico, dove serve una certa serenità e personalità nel fare delle scelte o meno. Così come di avere una voglia, un intento di squadra ed una cattiveria agonistica soprattutto in fase offensiva e non solo di costruzione".


