Hubner sull’attacco flop: “Non è solo colpa di Bacca, viene servito male. Vi spiego la differenza con Higuain”
Antonio Vitiello
L’attacco del Milan non gira, nonostante nomi davvero importanti. La redazione di MilanNews.it ha contattato l’ex attaccante del Brescia Dario Hubner, noto tifoso rossonero, per analizzare il reparto offensivo a disposizione di Mihajlovic.
Si può davvero criticare un giocatore come Bacca?
“Un attaccante diventa bravo quando viene messo in condizioni di fare gol. Bacca nelle poche occasioni che ha avuto per segnare le ha messe dentro. Per cui non penso sia lui il problema, ma servire al momento giusto la punta. Se lui non viene messo nelle condizioni di calciare in porta non è tutta colpa sua”.
Di palloni giocabili ne arrivano davvero pochissimi per Bacca…
“Si, le colpe vanno divise tra lui e il resto della squadra che non lo serve adeguatamente. I movimenti non sono giusti, se vediamo Higuain, è vero che fa tanti gol in più ma calcia in porta 5 o 6 volte a partita, Bacca calcia forse una sola volta. E quindi non si può pretendere che faccia sempre gol”.
Troppo poco spazio per Luiz Adriano secondo lei?
“Quelle volte che è entrato ha sempre fatto bene, è stato decisivo in diverse partite risolvendo la gara. Si è mostrato molto utile con i suoi movimenti, specialmente quando fa da spalla a Bacca, per cui può essere un fattore importante per il Milan”.
Si attendeva questa esplosione di Niang?
“Va fatto un discorso diverso. Per crescere un giocatore ha bisogno di continuità. In passato ha avuto poco spazio, è andato via in prestito al Genoa e lì ha fatto venti partite, si è abituato a giocare e ad avere i tempi di una gara. Solo così è diventato più forte, ora sa dosare le forze, è più maturo. Non si poteva pensare, come in passato, di metterlo solo gli ultimi dieci minuti e fargli risolvere le partite. Niang è bravo, può migliorare ma bisogna dargli il tempo e i minuti in campo”.
Una mano potrebbe arrivare da Balotelli e Menez?
“Balo è il tipico giocatore che ti può cambiare la gara da un momento all’altro, stessa cosa Menez, potrebbero essere davvero importanti per il gioco di Mihajlovic. Se si mettono a disposizione della squadra potrebbero fare la differenza”.
In generale come vede il Milan? Viene sempre a mancare il salto definitivo per la maturità…
“Il Milan può far bene se tutti danno il 100%. E’ una squadra composta da buoni giocatori ma non è più il Milan di dieci anni fa. Qui tutti devono dare il massimo, solo così possono arrivare i risultati, altrimenti le vittorie non arrivano, non parliamo più del grande Milan, ora è diverso. La formazione attuale deve fare sempre il 100% altrimenti fa fatica, lo si è visto anche a Carpi”.


