ESCLUSIVA MN - Gentili (Rai): "Il progetto Milan guarda al futuro. Monto e De Jong insieme? Perchè no"
Cristian Longo
La redazione di Milannews.it ha contattato in esclusiva Bruno Gentili, ex radiocronista e commentatore Rai Sport, con cui abbiamo parlato della situazione del Milan, delle soluzioni a centrocampo e della possibile coppia d’attacco contro il Verona…
Visto come stanno andando le cose in campionato si aspettava qualcosa di più dalla squadra di Mihajlovic?
"Si mi aspettavo di più. Certo è che questa rimane una stagione di transizione. Il progetto del Milan è più a lunga gittata, guarda al futuro. Lo certificano i giovani giocatori italiani a cui si sta dando la possibilità di crescere. Basti vedere Donnarumma, Calabria, Romagnoli. Con due, tre innesti di livello l’anno prossimo la società di via Aldo Rossi potrà fare grandi cose. Sul piano del gioco ho qualche incertezza in più. Credo che la squadra paghi soprattutto lo scadimento di alcuni giocatori e le prestazioni poco confortanti di altri. Ma ha ancora la possibilità di recuperare. Vincendo contro Verona, Frosinone e Bologna dopo la sosta può seriamente rilanciarsi, ma deve trovare una continuità che finora non ha mai avuto".
Montolivo e De Jong insieme a centrocampo nelle prossime partite: è un utopia o nel 4-4-2 possono convivere?
"Possono convivere, l’importante è il rispetto delle posizioni e dei ruoli. Con una difesa che lascia abbastanza a desiderare De Jong potrebbe fare benissimo da filtro, mentre Montolivo potrebbe giocare leggermente più avanti. Questo favorirebbe l’ex Fiorentina perché, liberandosi da compiti di copertura, potrebbe impostare al meglio la manovra rossonera".
Qual è secondo lei la migliore coppia d’attacco che può schierare il Milan in questo momento?
"Io continuerei con il progetto iniziale, quello con Bacca e Luiz Adriano davanti. Bacca sta facendo difficoltà in questo momento ma è un giocatore che non si discute. Adriano è un tipo di attaccante veloce che va innescato. Per quanto riguarda gli altri vedo Balotelli in difficoltà in questo modulo. Potrebbe essere congeniale per lui un ruolo da trequartista atipico per le caratteristiche tecniche che ha. Niang invece lo vedo bene più esterno perché, secondo me, ha tutte le qualità per farlo con continuità ed efficacia".


