Dentro o fuori: giovedì non sono ammessi passi falsi. Oppure saranno dolori
Pietro Mazzara
Tre settimane fa, contro la Sampdoria, il Milan ha regalato ai suoi tifosi una grande illusione. Il passaggio al 4-4-2 aveva permesso alla squadra di Sinisa Mihajlovic di prendere il sopravvento sui ragazzi di Vincenzo Montella, con un gioco di una certa importanza sugli esterni e con una fase offensiva molto più determinata e incisiva rispetto a quella vista ieri con il Verona. Adesso, sul cammino del tecnico serbo, tornano i blucerchiati negli ottavi di coppa Italia, una partita che il Milan non può fallire anche perché, in caso di eliminazione, il clima in quel di Milanello diventerebbe ancor più pesante rispetto a quello avvertito da allenatore e giocatori fino ad oggi.
RISCATTO – Giovedì sera al “Ferraris”, dunque, non ci sarà spazio per gli errori né, tantomeno, per dare spazio a quei giocatori che hanno giocato meno. In una squadra che non gioca le coppe europee, la rotazione dovrebbe essere ridotta al minimo, anche in occasioni come quella rappresentata dalla coppa nazionale, ovvero l’unico trofeo che il Milan può ambire a vincere quest’anno. E allora che non si cambi modulo e che non si cambino troppi giocatori, visto e considerato che stiamo parlando di un dentro-fuori e anche della penultima partita di un altro anno solare da prendere e buttare nel cestino. Nessuno avrà più alibi, non ci sono più scuse di sorta perché uscire dalla coppa Italia certificherebbe il fallimento, a dicembre, della gestione Mihajlovic.
TITOLARI IN CAMPO – Dunque, visto che l’esperimento contro il Crotone ha dimostrato come le seconde linee rossonere non siano del tutto affidabili, contro la Samp è lecito e auspicabile augurarsi di vedere in campo il Milan dei titolari, con al massimo qualche cambio strutturale che, però, non vada a stravolgere l’assetto tecnico-tattico. Con De Jong e Kucka squalificati per il Frosinone, è possibile che tutti e due siano titolari (con Montolivo a rifiatare), Abbiati potrebbe prendere il posto di Donnarumma e Calabria quello del dolorante De Sciglio. Per il resto servono tutti i titolari in campo, da Romagnoli e Bonaventura, da Bacca a Luiz Adriano. Perché giovedì sera, nel Milan, non sarà ammesso nemmeno un errore.


