La fragilità mentale del Milan si ripercuote su troppi aspetti: i rossoneri faticano anche nella gestione del vantaggio
Simone Nobilini
Avvio ben chiaro, termine ancora tutto da scoprire. La stagione 2015-16 vissuta sinora dal Milan ha visto predominare, in casa rossonera, molteplici e diversi problemi, ai quali va aggiunta l'incapacità di mantenere spesso il vantaggio acquisito durante il match. Non a caso, nella partita di ieri contro il Verona, l'1-0 firmato da Carlos Bacca è stato immediatamente cancellato dal calcio di rigore trasformato da Luca Toni, che dopo soli 5 minuti ha spento la luce in casa Milan e riproposto, nuovamente, un guaio che ha radici ben più profonde, a serio rischio irrefrenabilità nelle generali difficoltà mentali e calcistiche evidenziate dai rossoneri.
SPESSO RIPRESI - Il Milan è riuscito sinora a mantenere il vantaggio acquisito, senza farsi riprendere, in sole 4 occasioni: dalla trasferta di Udine al successo casalingo contro il Chievo, passando per l'1-3 di Roma contro la Lazio ed il poker rifilato alla Sampdoria. Ben 6, invece, le partite nelle quali la squadra di Mihajlovic ha subìto, spesso con immediatezza, il pari avversario: i match contro Empoli (16' Bacca, 20' Saponara), Palermo (21' Bacca, 32' Hiljemark, 40' Bonaventura, 72' Hiljemark), Torino (63' Bacca, 73' Baselli), Sassuolo (31' Bacca, 53' Berardi) e Verona (52' Bacca, 57' Toni) non rappresentano altro che lo specchio di una fragilità mentale evidente, mostrata più volte nell'incapacità di difendere fino in fondo il risultato a favore.
LA QUALITA' LATITA - L'aspetto qualitativo, più volte menzionato come grave assenza nell'assetto di squadra del Milan, non può che ripercuotersi anche in situazioni di gestione del vantaggio. Addormentare la partita o affondare ulteriormente il colpo per chiuderla, mantenere il possesso palla e far trasparire sicurezza tra il reparto difensivo e il centrocampo: qualità che, al momento, la squadra di Mihajlovic non ha garantito e non riesce a garantire, e la cui mancanza va a compromettere spesso l'andamento di tante partite che potrebbero allontanare sempre più i rossoneri dal ritorno in Europa.


