Mihajlovic e il Milan arrivano ad un bivio: il serbo si gioca la carta della tranquillità
Matteo Calcagni
Dopo aver inciampato con Carpi ed Hellas, perdendo forse l'ultimo treno per tentare una comunque complicatissima rincorsa Champions, Sinisa Mihajlovic è finito nel calderone ricevendo anche le non troppo velate critiche di Silvio Berlusconi. Un film già visto nelle ultime stagioni, dove le esternazioni del presidente hanno anticipato mesi di "guerra fredda" e portato poi ad inevitabili esoneri. La tradizione proseguirà anche con il tecnico serbo? Sicuramente molto dipenderà dalle prossime due partite, vitali per mantenere vivi gli ormai già sbiaditi obiettivi stagionali: da un lato la Coppa Italia, dall'altro il raggiungimento dell'Europa, seppur quella meno nobile.
BIVIO GENOVESE - Domani sera Mihajlovic si troverà probabilmente al secondo bivio della "sua" stagione. Il primo si era materializzato in coincidenza con Milan-Sassuolo, gara decisiva sia per lui che per i rossoneri. Il serbo decise di giocarsela con le proprie certezze, puntando su Donnarumma e proseguendo con il 4-3-3 già proposto a Torino: una decisione vincente dato che arrivarono tre vittorie consecutive. La situazione odierna è simile a quella di ottobre, con l'aggravante di una stagione già entrata pienamente nel vivo. Un'eliminazione dalla Coppa potrebbe avere esiti devastanti sulla squadra e sulla panchina di Sinisa.
CALMA APPARENTE - Il momento è assolutamente decisivo ma Mihajlovic, almeno a parole, non sembra particolarmente turbato. "Io sono sereno e tranquillo, - ha dichiarato il serbo in conferenza stampa - ho fiducia nel mio lavoro e non mi faccio prendere dall'ansia. Pensiamo ad una partita alla volta e vediamo dove arriviamo". Sinisa ha poi deciso di dribblare le domande sulle frasi di Berlusconi, evitando di commentare e ritrovarsi su un campo ancora più minato di quello attuale. Sarà quindi il campo a decidere, almeno momentaneamente, il futuro dell'allenatore, ritrovatosi in una spirale molto simile a quella che ha interessato i suoi predecessori.


