70mila voci a tifare lo spettacolo
Stefano Maraviglia
"Roma bella, t'ho dipinta io gialla come il sole e rossa come il cuore mio", Venditti chiama la sua tifoseria e l'Olimpico risponde. Coro assordante e marea giallorossa condita da bandiere e sciarpe, mostrate con vanto. Lo spettacolo è pronto mentre le note dell'inno d'ingresso della formazione capitolina, sfumano lasciando "godere" gli ospiti, di quel coro divenuto ormai un marchio di fabbrica. Le squadre si accingono ad allinearsi per salutare la platea, il tripudio giallorosso non cessa, anzi si fa sempre più forte e deciso. L'atmosfera è fantastica e per certi versi quello che è uno stadio, si trasforma nel Colosseo, con 22 gladiatori pronti a dare tutto per uscire stanchi e fieri da quel teatro bello, quasi perfetto. I supporters rossoneri accorsi in circa 4mila, cercano di farsi sentire, ma il boato dei padroni di casa sovrasta ogni tentativo ospite.
Ogni sortita della Roma viene sospinta dal tifo che si infiamma in maniera repentina. L'ambiente resta costantemente caldo, i canti talvolta vengono indirizzati a mo' di sfotto, verso i rivali rossoneri, ma ci sta. Roma-Milan è anche Roma-Milano, due visioni diverse che spesso si rispecchiano anche nel sociale. Nella ripresa il piglio deciso messo in campo dal Milan, porta i suoi tifosi a farsi sentire in maniera forte, a questo punto l'Olimpico si infiamma: la partita è nuovamente decollata. Ora il boato si alza ad oltranza, prendendo corpo soprattutto quando l'azione entra nella parte calda del campo, salvo poi assumere i toni di un sospiro, quando le conclusioni rossonere vengono sventate o risultano imprecise. Vorremmo concludere con una testimonianza inviata a noi di MilanNews, da Stefano F. direttamente dall'Olimpico, nei minuti che precedevano il fischio d'inizio: "Senza parole".


