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Tra titolo ed Europa: a Genova un salvagente inaspettato per il Milan e Mihajlovic

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
giovedì 17 dicembre 2015, 15:01Primo Piano
autore Matteo Calcagni
17.12.2015 15:01Primo Piano
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

I risultati materializzatisi ieri in Coppa Italia, contro ogni pronostico e previsione, hanno impennato il grado di importanza della sfida tra Sampdoria e Milan. Da un lato c'è la possibilità concreta di tornare a giocarsi un titolo, dall'altro la necessità di cogliere il salvagente europeo. Diciamocela tutta: la squadra rossonera, salvo miracoli e/o mercato sfavillante a gennaio, difficilmente sarà in grado di superare una delle prime cinque in classifica. Il sesto posto è sicuramente alla portata, ma mancando la finale di coppa nazionale potrebbe non bastare, dato che (se non ce la facesse il Milan) a giocarsi il titolo ci sarà un club che con tutta probabilità non arriverà nelle prime cinque posizioni.

L'IMPORTANZA DI UN TITOLO - Sinisa Mihajlovic stasera si gioca molto del suo futuro, avendo la rara possibilità di ridare "lustro" ad una stagione fin qui mediocre. Il campionato difficilmente darà soddisfazioni, sebbene sia fondamentale non sbracare, la Coppa Italia può invece offrire quelle emozioni che non si percepivano da anni in casa rossonera. Ripensando ai grandi palcoscenici europei qualcuno si farà una grossa risata, ma per questo Milan, preso sonoramente a pallonate da anni e da avversari di ogni rango, raggiungere una finale sarebbe comunque un successo.

PRESSIONE ED IMPAZIENZA - I novanta milioni spesi in estate, evidentemente, hanno innalzato ambizioni ed aspettative, forse sopravvalutando il valore generale della rosa. Questo Milan non è assolutamente da settimo posto (posizione attualmente occupata in campionato) ma siamo così certi che sia da primi tre posti? Un po' di dubbi vengono... Probabilmente con un altro tipo di armonia, ed una certa continuità di lavoro, i rossoneri potrebbero esprimersi meglio, ma nel calcio si guarda all'oggi e il Milan non sembra voler scorgere oltre. Prendiamo come esempio l'Inter: Mancini non ha certamente esaltato dopo l'esonero di Mazzarri, eppure ha avuto tempo per far fiorire la sua squadra e ora, nonostante le difficoltà dei primi mesi, si trova al primo posto in classifica. A volte un po' di pazienza aggiuntiva potrebbe fare la differenza, aiutando ad arrivare a gare come quella di stasera con la giusta tranquillità e non con la tensione di una sfida impossibile da fallire.

per Milannews.it

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