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Il mio augurio al caro e vecchio Milan

autore
Carlo Pellegatti
per Milannews.it
giovedì 17 dicembre 2015, 00:00Editoriale
autore Carlo Pellegatti
17.12.2015 00:00Editoriale

E' passato un altro compleanno! Il Milan ha appena compiuto i suoi meravigliosi 116 anni, abbracciato, simbolicamente, da quei tifosi che assistevano alle prime partite, ai bordi del Trotter, il campo con le porte senza reti. Dagli appassionati che sono stati accompagnati in questa splendida, emozionante, fantastica avventura, cominciata in una notte di nebbia del dicembre 1899. Troppo facile augurare al caro, vecchio Milan di vivere ancora tanti giorni, tante notti di trionfi, di successi, di gol. Troppo facile! Il mio augurio è un altro. Vorrei che il Milan possa rivedere presto San Siro con tribune di nuovo traboccanti di tifosi appassionati, felici, positivi. Tribune colorate di bandiere e striscioni rossoneri. Vorrei che tornasse entusiasmo e coesione, affetto e amore. Vorrei che scomparissero partiti, partitini, divisioni anche fra fratelli, che solo fino a qualche anno fa, si abbracciavano dopo un gol dei Ragazzi, che si alzavano uniti contro le ingiustizie e le cattiverie nei confronti della squadra del loro Cuore. Sentimenti e speranze più importanti di qualsiasi Campione che possa rafforzare, in futuro, la rosa rossonera.

Una delle caratteristiche precipue del Grande Milan, nel recente passato, è stata l’unita di intenti, la grande coesione, il magnifico senso di appartenenza, che Silvio Berlusconi aveva traslato dalle Sue Aziende. In questo senso deve lavorare il Presidente degli Immortali di Sacchi, degli Invincibili di Capello, dei Magnifici di Ancelotti. Sono sicuro che, quando ai giocatori arriverà questo messaggio di serenità e di unità, la squadra e lo staff reagiranno come e logica naturale conseguenza, vincendo, emozionando, divertendo. Gli dei della Vittoria torneranno a sorridere. Ebe e Ganimede, i loro coppieri, torneranno a mescere il nettare divino, l’Ambrosia. La Fortuna ricomincerà a sorridere, a illuminare il cammino degli arbitri, a aiutare il vento caldo a spingere la Vela rossonera verso il lontano Oriente, verso Tokyo, verso Yokohama, i luoghi dove i Fratelli si abbracciavano per festeggiare il Milan in cima al Mondo. E’ questo il Destino del Club italiano più conosciuto, più festeggiato, più celebre. E’ lì dove lo aspettiamo per un altro lungo e forte applauso, in quella terra dove i fischi e le divisioni sono sconosciute.

per Milannews.it

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