Leo difende Dinho: "Lui non destabilizzerà mai e farebbe comodo alla Seleçao"
Pietro Mazzara
In una intervista concessa in esclusiva al programma "Bem, amigos" Leonardo ha ampiamente parlato di Ronaldinho e della mancata convocazione con la Seleçao. Secondo quanto detto nell'intervista, il tecnico del Milan, oltre a parlare del buon momento della sua squadra, si è soffermato particolarmente su Dinho, esprimendo tutta la sua ammirazione per il suo gioco, e per come ha saputo superare momenti molto duri nella sua vita personale. "Lui ha vissuto una storia meravigliosa, tutti conoscono quanto ha fatto nel 2006. E' stato il migliore del mondo. Lui è il ritratto del brasiliano che tutti amano. Ma poi ha avuto difficoltà personali. Ha commesso un sacco di errori tant'è che smise di allenarsi. Ha passato 2 o 3 anni di oscurità e ubriachezza.
Adesso è uscito da quel momentaccio, si allena con regolarita', si appilca, sta attento sempre con allegria, col sorriso sulle labbra. E' un vero trascinatore ed un vero leader, tutti crescono con lui". Leonardo ha poi riconosciuto di avere una stretta amicizia col giocatore. La fiducia e' tanta che gli si e' domandato che pensa Dinho della mancata convocazione col Brasile. "Io so quello che lui pensa, quello che sogna, quello che fa, se ha bevuto una birretta o no - afferma il tecnico rossonero - Lui conosce i suoi limiti, perchè sa già cosa vuol dire toccare il fondo. E' logico che un giocatore come lui sogni con la Nazionale. Io capisco Dunga, però mi sento di affermare che mai Ronaldinho potrebbe risultare negativo per questa nazionale, perchè questo Ronaldinho è positivo, e mai sarebbe destabilizzante"


