Campo e mercato, quando il tifoso non sa più scegliere dove sognare
Pietro Mazzara
Nemmeno troppi anni fa, quando i risultati sul campo non erano soddisfacenti, c’era il mercato a far sognare i tifosi del Milan. Se la squadra non girava sul rettangolo verde, almeno si poteva sperare nell’arrivo di qualche campione o si viveva nell’attesa dell’ufficialità di qualche colpo, come ad esempio Pato, che potesse generare nuovo entusiasmo sia tra i tifosi sia dentro il mondo rossonero. Oggi, invece, la delusione per le mancate vittorie va di pari passo con quella di un mercato fatto, ormai, di tante ipotesi e di pochi, pochissimi sogni in grado di far dire al tifoso divanato: “Magari se arriva questo, vado allo stadio”. L’ideologia di sostenere la squadra a prescindere da chi indossa la maglia rossonera è tanto romantica quanto rilegata nella mente di una sempre più piccola fetta di tifosi, e con il passare gli anni e l’aumentare delle delusioni, è anche difficile riportare indietro chi ha deciso di staccarsi.
NIENTE COLPI – E’ da metà dicembre che si ha la sensazione, sempre più netta, di un mercato di gennaio povero e fatto di occasioni. Dopo la parentesi, nemmeno così ampia, dell’estate, il Milan torna al vecchio teorema, quello del “se non esce nessuno, non entra nessuno”, ma come spesso accade, cedere è un’arte di difficile attuazione nella zona di via Aldo Rossi. I giocatori sul mercato hanno stipendi monstre e se qualche club si avvicina a loro, fanno anche delle storie sul compenso, preferendo rimanere ai margini di una squadra che non li vuole più piuttosto che andare a giocare altrove. Così facendo, senza cessioni remunerative, il mercato in entrata del Milan rimane fermo al palo, in attesa di qualche miracolo che, difficilmente, sembra potersi avverare.
OPERAZIONI DA FARE – Eppure, con una rosa composta da 28 giocatori, l’opera di sfoltimento andrà necessariamente fatta. Magari anticipando di qualche mese l’interruzione dei rapporti con alcuni di quei giocatori che andranno in scadenza a giugno e provando a forzare la mano con chi, invece, non vorrebbe rinunciare al suo lauto ingaggio. C’è chi giura che il Milan, da qui fino alla fine di dicembre, farà molte operazioni, sia in entrata che in uscita, ma la loro portata non sarà – probabilmente – pari alle aspettative dei tifosi.


