Perchè noi ci crediamo!
Davide Bin
La Curva Sud lo canta spesso, nei momenti complicati o quando bisogna trascinare la squadra verso un'impresa difficile e, come ormai hanno detto tutti dal momento in cui è finita la partita d'andata, questa è un'impresa più che difficile, quasi impossibile: in effetti le speranze di qualificazione sono davvero poche e riuscire ad arrivare ai quarti può sembrare un sogno, ma crederci non costa nulla e poi si giocherà proprio nel "Teatro dei sogni", dove già una volta i rossoneri hanno realizzato un sogno (vincere la Champions League battendo in finale la Juventus), quindi il Milan sa come si fa a trasformare i sogni in realtà. In questi casi non si ha nulla da perdere, perchè la qualificazione è stata già compromessa all'andata, quindi paradossalmente si può giocare con meno tensioni e più serenità e ciò potrebbe essere d'aiuto. Questa vigilia ricorda un po' quella della trasferta di Monaco del 2007: anche allora il Milan doveva recuperare un risultato negativo ottenuto in casa, anche se si trattava "solo" di un pareggio 2-2; anche allora l'impresa sembrava disperata e la qualificazione era un miraggio e, invece, i rossoneri ottennero quella vittoria che spalancò loro le porte delle semifinali (guarda caso proprio contro il Manchester), con un punteggio che anche questa volta vorrebbe dire qualificazione al turno successivo (2-0 gol di Seedorf e Inzaghi). Il ricordo di quell'impresa può essere di buon auspicio per questa che è ancora da realizzare e che molti considerano difficile perchè il Manchester non ha mai perso in casa nelle coppe europee con due gol di scarto; in questo caso viene in soccorso la cosiddetta "legge dei grandi numeri", secondo la quale prima o poi un evento che non è mai accaduto deve pur succedere e poi, in fondo, questa edizione della Champions League per il Milan è quella delle "prime volte" storiche, nel bene o nel male: per la prima volta nella loro storia i rossoneri hanno vinto al Bernabeu; per la prima volta il Real Madrid non ha perso a San Siro e, roba fresca di poche settimane fa, per la prima volta nella sua storia il Manchester United ha segnato e ha vinto a San Siro; visto l'andazzo, ci sta anche che per la prima volta gli inglesi perdano in casa con due gol di scarto e questo deve dare ulteriore coraggio alla squadra e a tutto l'ambiente rossonero. Nel calcio non c'è nulla di impossibile, basta crederci e le sorprese sono sempre dietro l'angolo: ce lo insegna proprio il Manchester, che vinse una finale di Champions nei minuti di recupero, rimontando da 0-1 a 2-1 quando la sfida sembrava finita e la coppa era destinata a finire nella bacheca del Bayern Monaco, ma sono tantissimi i casi in cui si sono verificati risultati che sembravano impossibili.
Queste sono occasioni in cui le motivazioni e la carica agonistica valgono tantissimo e il Milan sa come si fa a vincere certe partite, perchè l'ha già fatto spesso nella sua storia e, proprio nell'anno di grazia 2007, riuscì a rimontare una sconfitta 3-2 subita contro il Manchester, anche se a campi invertiti: ora, invece, bisognerà realizzare l'impresa in uno stadio ricco di fascino, ma "nemico e ostile" e contro una squadra forte e blasonata, ma i rossoneri non devono avere paura di nessuno, perchè in fin dei conti la squadra più titolata del mondo è proprio il Milan e devono essere gli avversari ad intimorirsi trovandosi di fronte quelle maglie gloriose che hanno fatto la storia del calcio europeo, conquistando più trofei internazionali di qualunque altra squadra del continente. Noi ci crediamo, perchè queste parole non sono solo il testo di un coro, ma una convinzione che nasce dal fatto che noi siamo il Milan e nessuno deve farci paura, anche quando la squadra sulla carta non è favorita nel pronostico; nessuno pensava che il Milan di Leonardo potesse vincere a Madrid ed è successo, perchè certe notti i rossoneri si trasformano, ritrovano orgoglio e motivazioni e riescono ad andare anche oltre i loro limiti. Sappiamo tutti che questa non è una squadra perfetta e che ha lacune e limiti, ma proprio per questo ci siamo in questi mesi affezionati ad un gruppo che ha saputo stupire tutti e ottenere risultati superiori a qualunque aspettativa; ora bisogna fare il definitivo salto di qualità, vincere una sfida importantissima e decisiva realizzando un'impresa e siamo sicuri che Leonardo e i suoi ragazzi non lasceranno nulla d'intentato e usciranno dal campo a testa alta qualunque sia il risultato e il verdetto. La prova generale di Roma sabato scorso è andata bene dal punto di vista del gioco, un po' meno per quanto riguarda le reti segnate: il Milan ha dominato la partita per lunghi tratti ma ha tirato poco e male in porta ed è chiaro che se si vuole realizzare la missione impossibile bisogna giocare altrattanto bene ma raddrizzare la mira; servirà grande concentrazione, il giusto approccio alla partita e bisognerà limitare al minimo gli errori, anzi se possibile cercare di non commetterne affatto e di fare la partita perfetta come in quel 2 maggio di tre anni fa; il Milan sa come si fa, molti dei giocatori che saranno in campo all'Old Trafford sanno come si fa, perchè hanno già vissuto serate come questa in cui si fa la storia o, addirittura, come ha detto Leonardo si può entrare nell'eternità. L'importante è crederci, dare tutto in campo e uscire dal terreno di gioco con la consapevolezza di averci provato, indipendentemente da come finirà; il Manchester è forte, ma noi siamo il Milan, non dimentichiamolo mai e, anzi, facciamo in modo che gli altri se lo ricordino e capiscano chi sono i veri Diavoli!


