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Mihajlovic: Carpi e Lippi gli avversari da battere nei prossimi novanta minuti

autore
Furio Fedele
per Milannews.it
martedì 12 gennaio 2016, 00:00Editoriale
autore Furio Fedele
12.01.2016 00:00Editoriale

Un brindisi in Coppa. Anche se si tratta di quella, in assoluto, meno pregiata. Eppure a Mihajlovic basterebbe alzare al cielo la Coppa Italia nella finale di Roma per essere sicuro di essere riconfermato sulla panchina del Milan anche per la stagione 2016-2017. Una prima gioia potrebbe registrarsi domani sera nel caso in cui i rossoneri riuscissero, impresa in questo momento più complicata del previsto, a qualificarsi per la semifinale contro la vincente di Spezia-Alessandria. Nonostante le scontate smentite da Casa Milan e da parte di Davide Lippi, figlio-manager del Ct mundial 2006, c’è il sospetto che il presidente Berlusconi abbia già pronta la contromossa nel caso di un «naufragio» domani sera a San Siro.

In realtà già da tempo il numero 1 rossonero ha preso in mano direttamente la situazione del Milan alla ricerca di una possibile soluzione. Lippi o il mai dimenticato Fabio Capello potrebbero essere gli artefici di una possibile resurrezione già nel corso di questa stagione. Che il rapporto fra Berlusconi e Mihajlovic non sia idilliaco è confermato anche dal fatto che il presidente rossonero nello scorso week-end ha snobbato Mihajlovic e la squadra in ritiro a Roma. Si dirà: ma non è la prima volta nel corso di questi anni che la contemporanea presenza nella Capitale di Berlusconi e del Milan non viene celebrata con uno reciproco scambio di saluti. Tutto vero. Ma in un momento così delicato della stagione, dove lo stesso Mihajlovic alla vigilia della sfida contro la Roma aveva confessato di non essere più in stretto contatto con il suo presidente, un segnale di distensione non sarebbe certo stato inopportuno. Invece, dopo aver timidamente preannunciato un «blitz» nel ritiro della squadra al Parco dei Pincipi per sabato mattina, il numero 1 milanista ha fatto ritorno ad Arcore motivando il suo «forfait» con l’avvento di un improvviso impegno. 

Insomma: la modesta ma di questi tempi di magra più che gratificante Coppa Italia potrebbe riportare il sereno a Milanello. Ma Mihajlovic avrebbe comunque l’obbligo di conquistare il terzo posto in classifica che consentirebbe al Milan di partecipare alla Champions League 2016-2017. Se è vero che il Milan di Berlusconi non ha avuto mai troppa fortuna in Coppa Italia conquistata solo una volta, in 30 anni, dal Milan di Ancelotti (2003), è altrettanto concreto il fatto che il tecnico serbo avrà anche il dovere di riscattare nel girone di ritorno quello di andata dove ha fatto cilecca troppe volte. Negli scontri diretti (ha battuto solo Sassuolo e Lazio), nella continuità di risultati (6 sconfitte in 18 partite) e con altre cifre in questo momento non molto confortanti: ben 8 gare senza aver segnato un gol e difesa inviolata solo in 3 occasioni nel girone d’andata. Nelle ultime 10 partite (comprese 2 di Coppa Italia) il Milan è riuscito a segnare un gol nel primo tempo solo in un’occasione (Milan-Sampdoria 4-1). Inoltre Mihajlovic dovrà battere Fiorentina e Inter già in questo mese di gennaio. Insomma, è proprio vero: qui al Milan gli esami non finiscono mai...

per Milannews.it

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