Miha sfida il Carpi in un clima difficile per lavorare: la squadra, però, è con il tecnico
Thomas Rolfi
Il Milan torna dalla trasferta di Roma con un solo punto conquistato all'Olimpico, ma con una parziale fiducia ritrovata. La classifica ormai è troppo lunga per pensare di rientrare in corsa per le prime posizioni, ma l'obiettivo dei rossoneri resta quello di centrare la qualificazione in Europa. In questo momento la squadra di Sinisa Mihajlovic è stata scavalcata sia dall'Empoli che dal Sassuolo in campionato, ma un'occasione in questa stagione certamente non positiva è stata data dal destino. Sul cammino del Milan in Coppa Italia, infatti, ci sono Carpi e in caso di passaggio alla semifinale, la vincente dello sfida tra Spezia e Alessandria.
CLIMA DIFFICILE PER LAVORARE - L'atmosfera intorno alla squadra rossonera resta comunque pesante. Da diverse settimane, infatti, il clima sul futuro del tecnico è rovente e il futuro di Mihajlovic è sempre sulla graticola e la partita successiva, almeno sui media, sembra sempre che possa essere l'ultima. E' vero che il tecnico serbo ha dichiarato più volte di riuscire a dare il meglio di sè sotto pressione, ma in realtà un clima di incertezza come quello che si respira a Milanello non aiuta nessuno, nè giocatori nè allenatore.
LA SQUADRA E' CON LUI - Certamente Mihajlovic ha commesso degli errori in questi mesi, come del resto qualunque allenatore. Il gioco ancora latita e non è ancora riuscito a dare una precisa identità di gioco alla squadra, oltre ai punti in classifica che sarebbero potuti e dovuti essere di più. E' innegabile, però, che alcuni risultati sono stati ottenuti dal tecnico. In primis, l'aspetto più importante è la disciplina e l'intensità degli allenamenti: l'allenatore ex Samp ha riportato la cultura del lavoro a Milanello e il rispetto delle regole, che non sempre sono stati impeccabili negli ultimi anni. Un altro punto da non sottovalutare è la gestione del gruppo: diversi sono stati, infatti, gli attestati di stima da parte dei giocatori, anche da quelli meno utilizzati. Molto bello, in questo senso, l'abbraccio tra Mihajlovic e Luiz Adriano al momento della sostituzione dell'attaccante brasiliano contro la Roma.
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