Mihajlovic e il Milan al bivio decisivo: una gara per salvare panchina e stagione
Matteo Calcagni
Nonostante il buon punto dell'Olimpico, figlio di un'ottima ripresa che avrebbe potuto portare anche ad un meritato successo, Mihajlovic appare sempre più sulla graticola. Il tecnico serbo, che non avrebbe più la piena fiducia di Berlusconi, rischia di chiudere anzitempo la sua avventura in rossonero: Marcello Lippi sembra il candidato principe per la sostituzione, con indiscrezioni sempre più frequenti e significative. Il nativo di Vukovar si trova in una posizione scomoda, simile a quella dei suoi recenti predecessori, per una storia che in casa rossonera sempre ripetersi ciclicamente
VIETATO MOLLARE - La panchina traballa, il futuro è tutt'altro che certo, ma il tecnico serbo non sembra aver mollato il timone, almeno a giudicare dalle recenti dichiarazioni in conferenza stampa: "La società mi è sempre stata vicina, sono troppo intelligente per cadere in queste trappole". Una presa di posizione che forse non cambierà il suo futuro, ma che sarà utile per tenere alta la concentrazione in vista della sfida di stasera, viatico fondamentale della stagione milanista.
BIVIO DECISIVO - Il quarto di Coppa Italia contro il Carpi, semplice sulla carta, può nascondere numerose insidie per una squadra costretta a giocare in un ambiente così burrascoso. Vincere significherebbe fare un passo importante verso la finale di Roma, salvando (forse per il momento) la panchina di Mihajlovic. Perdere, al contrario, porterebbe probabilmente ad un esonero immediato del serbo e, a prescindere dal sostituto, un finale di stagione di mesta rincorsa al sesto posto, unica speranza nemmeno certa di qualificazione all'Europa.


