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Luiz Adriano e un'offerta che non si poteva rifiutare: il mercato intelligente è anche questo

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
giovedì 14 gennaio 2016, 16:01Primo Piano
autore Matteo Calcagni
14.01.2016 16:01Primo Piano
Matteo Gribaudi/Image Sport
Matteo Gribaudi/Image Sport

La cessione di Luiz Adriano, la cui ufficialità avverrà soltanto dopo transfer e visite mediche, è stata un fulmine a "ciel sereno" in questo monotono gennaio milanista. Arrivato in estate quasi a sorpresa, dopo che per settimane si è parlato di un possibile approdo a parametro zero a dicembre, il brasiliano è stato subito indicato come compagno di reparto ideale per Bacca. E così è stato, ma solo nel primo mese di stagione: abbandonato il 4-3-1-2, la coppia sudamericana è stata separata, ritrovandosi solo in sparutissime occasioni.

DA TITOLARE A RISERVA - Nel 4-3-3 ottobrino, applicato anche a causa delle numerose defezioni offensive, c'era posto solo per uno tra Bacca e Luiz Adriano, con il colombiano preferito costantemente al brasiliano. Poi è arrivato il turno del 4-4-2, con possibile ritorno da protagonista dell'ex Shakhtar, ma Mihajlovic ha deciso di puntare forte su Niang. Il francese, che già in estate era stato più volte utilizzato dal serbo, rientrato dall'infortunio non ha più lasciato il campo, relegando di conseguenza il numero 9 al ruolo di riserva (di lusso).

UN'OFFERTA CHE NON SI POTEVA RIFIUTARE - Cinque gol (due in campionato e tre in Coppa Italia) in quattro mesi non sono tantissimi, ma non sono nemmeno pochi se consideriamo l'impiego saltuario e i precedenti degli ultimi centravanti rossoneri. Il ruolo di riserva e la grande offerta arrivata dall Cina, impossibile da rifiutare, hanno portato alla cessione: una scelta non condivisa di tutti, ma economicamente e numericamente funzionale. Il Milan sapeva benissimo che non avrebbe mai potuto ricevere un'offerta più alta per il verdeoro, mentre il giocatore non poteva dire di no ad un ingaggio monstre di 8 milioni all'anno. Questo tipo di mercato in uscita funziona e certe opportunità non possono non essere colte.

per Milannews.it

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