ESCLUSIVA MN - Gentili: "Credo nella rinascita di El Shaarawy. Al Milan prenderei Xhaka... "
Cristian Longo
La redazione di Milannews.it ha contattato in esclusiva il giornalista e commentatore Rai Bruno Gentili. Con lui abbiamo parlato degli Under 21 del Milan, del lavoro di Mihajlovic, del mercato del Milan, della situazione El Shaarawy e di Donnarumma...
Under 21: Il Milan è una delle squadre che li ha impiegati di più. E' la strada giusta per tornare al successo?
"Si questa è la strada del futuro. Milan per tornare a vincere deve essere una squadra impostata su tanti giovani. Sicuramente questo è in un periodo di transizione, ma con i talenti di grande avvenire che ha può aprire nell'arco di qualche anno un nuovo ciclo ".
Mihajlovic per il lavoro che sta svolgendo deve essere riconfermato anche in futuro?
"Il Milan sta vivendo una situazione paradossale, sta navigando un po’ a vista. Personalmente però ammiro molto Mihajlovic che nelle difficoltà sta tirando fuori il meglio del suo repertorio. Pensava di stare su un piroscafo e invece è salito su una barca a remi. E’ stato bravo a contrastare il vento contrario e i risultati cominciano a vedersi"
Che tipo di giocatore deve prendere il Milan per fare il salto di qualità?
Il Milan deve mercato all’interno della sua rosa: deve recuperare pienamente due giocatori importanti come Balotelli e Jeremy Menez. E poi ci vorrebbe un bell’architetto in mezzo al campo, uno in grado di costruire costantemente gioco. Xhaka del Borussia Monchegladbach potrebbe essere l'uomo giusto per i rossoneri".
Caso El Shaarawy: è giusto dargli un'altra chance?
"Il problema di El Shaarawy è che non è riuscito ad affermarsi in maniera continuativa. In Nazionale però, ogni volta che ne ha avuto la possibilità, si è mostrato come un altro giocatore, a livello tecnico e caratteriale. Sicuramente deve sentire la fiducia dell’allenatore e dell'ambiente, perchè tecnicamente non si discute. Io credo ancora nella sua rinascita".
Donnarumma: un pregio e una cosa su cui secondo lei deve migliorare?
"Pregi ne ha davvero tanti. Ha una grandissima personalità e riesce a quell'età a guidare tutta la difesa. E' davvero sorprendente. Evidentemente è molto sicuro di sé e fa bene ad esserlo. Se devo trovargli un difetto su cui può migliore è il senso della posizione. E' ancora un po’ troppo istintivo. Per il resto ho davvero pochi appunti da muovergli".


