Balotelli, se ci sei batti un colpo. Dalla Coppa Italia la spinta verso il derby
Furio Fedele
Questa sera si celebra il primo atto della inedita e suggestiva semifinale di Coppa Italia dedicata a...Gianni Rivera. In effetti si affrontano i due «amori» calcistici del fenomenale numero 10 rossonero. In maniera bonariamente «pilatesca» Rivera si è augurato la finale di Coppa Italia per l’Alessandria e la zona Champions League per il Milan. Non c’è dubbio che andrebbe firmato e controfirmato il suo desiderio perchè i 30 milioni garantiti dal ritorno nell’Europa che conta laverebbero certamente l’onta di una più o meno clamorosa eliminazione contro i «Grigi» piemontesi. Comunque Mihajlovic vuole evitare passi falsi, brutte figure, iatture di qualsiasi genere.
Ancora una volta il Milan di Mihajlovic si trova di fronte a un altro esame di maturità. Da non fallire perchè la posta in palio è notevole, di spessore. In realtà la conquista della Coppa Italia (a maggior ragione nella finale di Roma contro la vincente di Juventus e Inter) vale tanto, molto in una stagione quasi subito inaridità da molti, troppi colpi a vuoto in un campionato dove i rossoneri si sono rivelati subito i grandi assenti su questo palcoscenico. Mihajlovic ha catechizzato senza mezzi termini i suoi giocatori: chi questa sera a Torino giocherà pensando al derby, lo vedrà nella migliore delle ipotesi solo
dalla...panchina.
Fra i possibili indiziati a una simile e poco confortante ipotesi, c’è anche Mario Balotelli che, riapparso n campo solo part-time contro Fiorentina ed Empoli, non ha certo espresso il meglio del suo repertorio. Soprattutto sabato scorso al «Castellani» dove il suo contributo è apparso impalpabile. Super Mario può e deve essere l’arma in più contro l’Inter. Un derby da non perdere per tentare di riprendere quota in classifica. Ma lo stesso Balo deve decidere una volta per tutte
cosa vuole fare da grande. Liverpool e Klopp lo attendono. Lui quando nell’estate 2015 si era congedato dalla Premier League con l’immancabile selfie aveva annunciato che il viaggio verso Milano sarebbe stato di sola «andata», presagendo un «addio» senza rimpianti.
Contro l’Alessandria Mihajlovic sembra intenzionato a fare scelte coraggiose. Gettando nella mischia fin dal 1' sia Boateng che Balotelli, il tecnico rischia di avere due cambi obbligati. Ma sia il Boa che Balo devono dare segnali concreti, inconfutabili, estremamente positivi in una partita che vale la stagione. In vista di un derby che potrebbe e dovrebbe riconciliare il popolo rossonero con un Milan enigmatico, a volte inconcepibile, troppo spesso ricco di illusioni che
quasi sempre hanno il potere di trasformarsi in cocenti delusioni. Ma mai come quest’anno la Coppa Italia è diventata importante per la bacheca di Casa Milan. E dire che il trofeo nazionale è stato quello meno gettonato, amato e desiderato nel trentennio berlusconiano. Una sola Coppa Italia, datata 2003, spicca e luccica fra Coppe Campioni, Champions League, Coppe Intercontentali, Mondiale per Club e Supercoppe varie. Mihajlovic ci conta per «bissare» anche il secondo anno di contratto con il Milan. Ma la zona Champions League non va persa di vista. Ne va anche della gestione di un club che ha bisogno di risorse vere e continue nel tempo.


