Fra dichiarazioni ed incontri: qualcosa si muove
Emiliano Cuppone
Il momento sembra arrivato, dopo tanto ipotizzare, ragionare, smentire e ribadire, sembrerebbe che le vie del mercato in ingresso del Milan siano aperte. Le parole rilasciate da Silvio Berlusconi a “Sky” ieri sera sembrano piuttosto chiare, il diavolo sta lavorando ad un paio di operazioni ed il numero uno di via Turati addirittura starebbe facendo pressioni su Adriano Galliani per chiuderle in fretta. A fare da sfondo alle dichiarazioni del presidente ecco che i contatti in via Turati si sono intensificati da stamattina, con l’ad rossonero ed Ariedo Braida impegnatissimi a ricevere procuratori affaccendati a piazzare i propri assistiti.
Se due indizi non fanno una prova, attendiamo il terzo ed intanto proviamo a fare un sunto di quelli che sono gli spunti emersi negli ultimi giorni. Smentite secche su Mario Balotelli, da un lato il dietrofront di Berlusconi che ha ritrattato su quell’antipatico epiteto affibbiato al bresciano (l’ormai famosissimo “mela marcia”), dall’altro Galliani che prende di buon grado la faccenda ma ribadisce che non ci sono margini di trattativa per il ragazzo, visto un reparto offensivo rossonero al completo (dobbiamo crederci fino in fondo?).
Intanto spunta un nome nuovo, quello dell’argentino (con passaporto comunitario) Centurion, giovane esterno offensivo (l’ennesimo) sul quale l’ad del diavolo ha lasciato aperta la porta con un “vediamo”, che fa trasparire una volontà di monitorare, e l’agente puntualmente accolto in sede stamattina.
Tornano in voga un paio di nomi già accostati al Milan, quello di Lodi su tutti. Nonostante l’ad rossonero abbia ribadito per l’ennesima volta che il ragazzo non si muoverà da Catania, stante la volontà di Pulvirenti di trattenerlo, i bene informati riferiscono che il centrocampista vorrebbe fortemente il diavolo adesso, pronto addirittura a chiedere la risoluzione agli etenei. Altro nome che ritorna nell’orbita Milan è quello di Andreolli, più volte affiancato alla maglia rossonera e che potrebbe essere un’idea già nell’immediato, con un conguaglio piuttosto basso da corrispondere al Chievo, stante la scadenza del contratto a fine stagione.
Infine, ma solo in ordine temporale, la visita di Claudio Vigorelli in sede, arrivato in via Turati accompagnato da Ariedo Braida (attivissimo come non mai negli ultimi giorni). L’agente segue, fra gli altri, tre giocatori da tempo in orbita diavolo: Astori, Destro e Santon. La sensazione è che si parli proprio di loro, magari con una panoramica su tutte le situazioni per capire i margini di manovra, oppure concentrandosi su uno o due nomi in particolare. Il primo però è stato blindato da Cellino, Galliani ha ripetuto che il Cagliari non lo cede e sembrerebbe distante (ma attenzione alle relazioni intense con il presidente sardo). Il secondo è uno dei gioielli della Roma che su di lui ha investito parecchio, ha incassato i complimenti di Berlusconi, ma difficilmente i giallorossi se ne priveranno, almeno non adesso, nonostante il momento attraversato dall’ex Genoa non sia dei migliori. Resta Davide Santon, non è un mistero che il ragazzo gradisca il Milan (a dispetto delle dichiarazioni di facciata che lo vogliono felicissimo al Newcastle), prospetto interessantissimo, con un costo relativamente abbordabile. Sembra che proprio lui possa essere il giocatore più vicino, ma l’operazione premetterebbe la cessione di un esterno, ed ecco che il pensiero vola facile ad Ignazio Abate. L’offerta dello Zenit è di quelle importanti, quasi irrinunciabile, ma Galliani ha ripetuto all’infinito di averla rifiutata e Silvio Berlusconi ha riferito che non crede che il ragazzo possa andare, allo stato dei fatti, però, la cessione non appare poi così impensabile (stante anche l’esplosione di De Sciglio) e la situazione va monitorata.
Questi i nomi, questi i volti in pole position per una maglia rossonera nel mercato di gennaio, il momento sembra di quelli propizi, i contatti s’intensificano, le dichiarazioni si fanno più propositive, qualcosa si muove nel mercato rossonero.


