ESCLUSIVA MN - Bacconi: "Il Milan ha trovato la sua identità. Balotelli sarebbe perfetto per l'attacco rossonero..."
Vincenzo Vasta
La redazione di MilanNews.it, ha contattato in esclusiva Adriano Bacconi. L'esperto di tattica, presenzia ogni settimana alla Domenica Sportiva, noto programma Rai. Con lui, abbiamo affrontato diversi argomenti, partendo proprio dall'aspetto tattico.
d Ti occupi principalmente di tattica nelle trasmissioni sportive Rai. Come giudichi da questo punto di vista, il cammino rossonero fino a questo punto?
"Allegri ha cambiato spesso uomini e schemi senza ancora trovare la quadratura del cerchio. Diciamo che lui tenderebbe a giocare col 4-3-3 anche per facilitare i movimenti di El Shaarawy che sappiamo preferire la posizione di esterno sinistro. La mancanza di un play non facilita l'equilibrio tattico ma mi sembra che col passare delle giornate la squadra stia trovando una maggiore consistenza, anche sul piano atletico".
Quali sono i punti di forza e quelli deboli di questo Milan?
"Tra i punti di forza senz'altro l'esplosione di alcuni giovani con El S., Niang e De Sciglio. Tra quelli di debolezza la mancanza di una precisa identità anche dal punto di vista della personalità. Limite che si vede nella gestione complessiva dei 90'".
Mancano pochi giorni alla chiusura del calciomercato. Il Milan in che reparto necessita di maggiori rinforzi?"Secondo me avrebbe bisogno di un giocatore in grado di guidare la difesa e di un centrocampista con visione di gioco e piedi buoni".
Balotelli, kakà e Drogba: sono questi i nomi che circolano insistentemente nelle ultime ore. Quale dei tre attaccanti potrebbe dare di più al Milan sotto il profilo tattico?
"Sicuramente Balotelli che può giocare nel 4-3-3 sia come prima punta che come attaccante esterno e che ha già dimostrato in Nazionale intesa con El Shaarawy. Mi sembra più azzardata la mossa Kakà che costringerebbe Allegri a tornare a giocare col finto centravanti. Drogba sarebbe una pura alternativa a Pazzini".
In chiusura, con lo scambio Mesbah-Zaccardo, chi ci ha guadagnato?
"Zaccardo è un giocatore che mi piace. Ho avuto modo di conoscerlo in Nazionale durante la spedizione in Germania e mi sembra anche un ragazzo intelligente, con la testa giusta. Col tempo ha maturato duttilità tattica e oggi può giocare in tutti i ruoli della difesa con una certa disinvoltura. Mesbah essendo un'esterno puro aveva ormai perso la suo collocazione in campo, sovrastato da Costant. Per cui penso che col cambio Allegri ci abbia guadagnato parecchio".


