Mercato Milan? Mancini e Mourinho aghi della bilancia. E se Balotelli è blindato, Robinho è contento!
Giulia Polloli
Mancano cinque giorni alla chiusura della finestra invernale del calcio mercato. Cinque giorni in cui, statene certi, succederà di tutto. Dopo giorni spesi a parlare dei sogni rossoneri di Balotelli, delle sue liti con Mancini che sembrava averlo ormai ufficialmente scaricato, della volontà o della possibilità del Milan di poter realizzare un colpo in grande stile, ecco che all'improvviso il tecnico del City si sbilancia, mandando in frantumi pagine di parole scritte fitte fitte, ore di chiacchiere, di speranze: Mario non si muove. Una doccia fredda che ancora non si sa se e quali effetti avrà sulle dinamiche rossonere.
E per un allenatore che chiude, ecco invece che dalla Spagna lo Special One apre alla possibilità di cessione di Kakà. Mourinho che parla della felicità di Ricardino, mai raggiunta coi blancos, spingendolo tra le braccia aperte del suo Milan è qualcosa che lascia basiti. Si parla della schiettezza dell'allenatore del Real, io paro delle strategie di Mourinho, che magari tra qualche giorno smentirà, quando l'aria sarà cambiata, le sue stesse parole. Vento sulla brace, per far accendere le speranze e poi farle consumare velocemente senza aggiungere altra legna al falò dei desideri.
Di concreto il Milan si è aggiudicato Cristian Zaccardo, ha lasciato al Parma la proprietà di Mesbah e il prestito di Strasser che, così, potrà rimettersi alla prova in mediana. Non pago il Parma sembra essere entrato in forte pressing per ottenere anche Acerbi, che però ha raggiunto l'accordo con il Genoa. Constant rossonero e Acerbi in partenza.
Sempre in difesa sembrano molto più lontane le sirene russe per Abate e Antonini che quindi potrebbero rientrare completamente nel cammino rossonero verso la qualificazione Champions. Lo stato di forma di Constant e soprattutto di De Sciglio hanno allontanato i titolari delle fasce difensive, che durante la scorsa stagione sembravano, soprattutto Abate confermato anche da Prandelli, ormai inamovibili.
La partenza di Thiago Silva e Nesta ha spostato gli equilibri di gioco anche in difesa, dove soprattutto De Sciglio si è inserito a meraviglia. Questione di punti di vista, ma io sono certa che i due biondi terzini potrebbero ancora aver ancora molto da dire nel loro ruolo, soprattutto se De Sciglio si potesse confermare ad alti livelli anche al centro della difesa. Ma le gerarchie sono da reimpostare e gli ultimi cinque giorni di mercato scioglieranno gli ultimi dubbi.
In mediana ecco rientrare a tutti gi effetti Flamini. Ai microfoni di Carlo Pellegatti il centrocampista rossonero ha ribadito con forza l'intenzione di voler dimostrare di essere tornato in forma e soprattutto utile al Milan anche del futuro. Anche Muntari è pronto al rientro e Ambrosini sembrerebbe poter accorciare i tempi di recupero. Il mancato rinnovo immediato di contratto da parte di Eriksen, il giovanissimo centrocampista di origine danese inseguito da mezza Europa già lo scorso anno, fa tonare in voga l'interesse dei rossoneri nei suoi confronti. Ha le caratteristiche giuste per i nuovi parametri d'acquisto rossoneri, classe '92, giovane il giusto e dotato di notevole classe. Prospettiva interessante, già sottolineata in molte occasioni, ma l'amore sembra non essere ancora sbocciato tra il Diavolo e il gocatore.
Dopo aver festeggiato il suo compleanno, le 29 candeline, Robinho si sbilancia e chiude al suo possibile addio: al Milan sta bene e vorrebbe rimanere ancora molte stagioni. A chi pensava di poterlo sacrificare senza troppi rimorsi, ecco servita l'ennesima patata bollente. Strano però, che queste parole trapelino nel momento esatto in cui Balotelli sembra essere diventato incedibile.


